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20/03/2012 - Modalità di attuazione "ACE": Decreto

 

Modalità di attuazione "ACE": Decreto

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2012, n. 66 il Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 14 marzo 2012 "Disposizioni di attuazione dell'articolo 1 del de creto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 concernente l'aiuto alla crescita economica (ACE)".

Tale Decreto stabilisce le modalità di attuazione dell'agevolazione in oggetto; sono stati forniti chiarimenti riguardo alla formazione del valore di riferimento per la determinazione del rendimento nozionale e sono state specificate le disposizion i di carattere antielusivo.

In particolare, viene precisato che non concorrono alla formazione della base ACE la riserva per l'acquisto di azioni proprie e, in generale, tutte le poste non utilizzabili per la distribuzione, per copertura di perdite o per aumenti di capitale.

Infine, il Decreto fornisce le necessarie disposizioni attuative per l'applicazione dell'agevolazione ai soggetti IRPEF (persone fisiche e società di persone).

 

 

Al via reclamo e mediazione: Circolare

Con Circolare 19 marzo 2012, n. 9, l'Agenzia delle Entrate ha illustrato le caratteristiche dei nuovi istituti del reclamo e della mediazione per i contenziosi tributari di valore fin o a 20.000 euro (entrata in vigore, 1° aprile 2012), specificando che:

rientrano nell'ambito applicativo tutti gli atti emessi dall'Agenzia delle Entrate di cui all'art. 19, D.Lgs. n. 546/92, compresi i ruoli impugnati per vizi sostanziali;

è possibile richiedere la sospensione del procedimento esecutivo contestualmente alla presentazione del reclamo;

sono applicabili le norme sulla conciliazione giudiziale solo in quanto compatibili, di conseguenza le sanzioni sono applicabili nella misura del 40% delle somme risultanti dalla mediazione, in rapporto a quelle dichiarate;

il reclamo è alternativo all'istituto dell'acquiescenza;

non si applica la sospensione feriale dei termini dal 1° agosto al 15 settembre.

Si ricorda infine che la mediazione è condizione di ammissibilità del ricorso e quindi obbligatoria per le liti di valore fino a 20.000 euro.

 

 

INPS: istruzioni per le regolarizzazioni contributive per i lavoratori all'estero

L'INPS, con la Circolare n. 40 del 19 marzo 2012, a seguito della pubblicazione del DM 24 gennaio 2012 (Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2012) contenente le retribuzioni conven zionali per i lavoratori all'estero, fornisce alcune istruzioni operative.

In particolare, l'Istituto precisa che le regolarizzazioni contributive relative ai mesi di gennaio e febbraio 2012 possono avvenire entro il 16 giugno 2012.

 

 

Sicurezza sul lavoro: il manager non è responsabile

In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito, facendo un passo indietro rispetto al passato, che il rappresentante legale di una società non può esser e considerato responsabile in via automatica per eventuali inadempienze in materia di sicurezza.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10702 del 19 marzo 2012, ha specificato che qualora l'azienda disponga di un manager delegato a seguire la materia relativa alla sicurezza sul lavoro, la responsabilità dell'imprenditore deve con siderarsi circoscritta alla vigilanza sul corretto operato del delegato.

 

 

Mobbing escluso in assenza di una condotta reiterata e protratta nel tempo da parte del datore

Secondo la Corte di Cassazione, pur in presenza di un licenziamento illegittimo, non è configurabile la fattispecie del mobbing nei confronti del dirigente qualora la condotta discriminat oria del datore di lavoro non risulti reiterata e ripetitiva nel tempo, volta all'emarginazione del dipendente.

In particolare, la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4321 del 19 marzo 2012, ha specificato che non va riconosciuto incondizionatamente il danno da invalidità temporanea, sofferto dal manager licenziato in tronco dalla società, dovuto alle s ituazioni di stress datoriale subite: spetta al lavoratore l'onere probatorio circa la sussistenza del danno, la nocività dell'ambiente lavorativo ed il nesso di causalità tra l'uno e l'altro.