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Invio telematico degli atti notarili: Comunicato stampa |
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Con Comunicato stampa congiunto tra Agenzia del Territorio e Consiglio Nazionale del Notariato, il 19 settembre 2012 è stato reso noto che da tale data i notai possono trasmettere anche per via telematica gli atti notarili a tutti gli uffici provinciali dell'Agenzia del Territorio (ad eccezione delle province di Trento, Bolzano, Trieste e Gorizia, ove vige il sistema tavolare). La trasmissione telematica riguarda la copia autenticata di un atto notarile, predisposta per intero con strumenti informatici e con l'uso della firma digitale; per ogni nota trasmessa, l'Agenzia del Territorio restituisce, sempre in via telematica, un certificato di eseguita formalità, provvisto anch'esso di firma digitale. |
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Aumenti IVA posticipati al 1° luglio 2013 |
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Si ricorda che il D.L. n. 98/2011 aveva previsto, con decorrenza dal 1° ottobre 2012, l'aumento di due punti percentuali delle aliquote IVA del 10 e del 21%. L'applicazione di tale incremento è stata sostanzialmente rinviata al 1° luglio 2013; infatti, l'art. 21, comma 1, lett. a), D.L. n. 95/2012, modificando quanto previsto dall'art. 40, comma 1-ter, D.L. n. 98/2011, ha posticipato tale incremento al 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013. Nella disposizione è, inoltre, previsto che a decorrere dal 2014, le predette aliquote siano rideterminate nella misura dell'11 e del 22%. Tali misure, come previsto dal comma 1-ter, art. 40, non verranno applicate se entro il 30 giugno 2013 entreranno in vigore dei provvedimenti legislativi:
nonché
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L'azione di regresso dell'INAIL si ferma solo se il datore adempie sia agli obblighi di prevenzione che a quelli di protezione |
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Non può essere fermata l'azione di regresso dell'INAIL nei confronti del datore di lavoro qualora, a seguito di un incidente sul lavoro nel quale hanno perso la vita diversi lavoratori, non venga dimostrato che il datore ha adempiuto a tutti gli obblighi di sicurezza, che non devono limitarsi alla sola prevenzione, ma anche alla protezione, cioè al mettere in atto tutti gli strumenti e le azioni volte a limitare le conseguenze dannose che possono verificarsi a seguito di un incidente. Lo chiarisce la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 15715 del 19 settembre 2012, con la quale precisa, inoltre, che nel caso in specie l'onere di provare l'esistenza del nesso tra il fatto occorso e il reato del datore di lavoro spetta all'Istituto assicurativo. |
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Ripresa dei versamenti dei contributi sospesi per il sisma Abruzzo: scatta la verifica del de minimis |
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L'articolo 33, comma 28, Legge 12 novembre 2011, n.183 (Legge di Stabilità 2012), ha disposto, a decorrere dal mese di gennaio 2012, la ripresa della riscossione dei contributi sospesi a seguito del sisma verificatosi in Abruzzo nel 2009. La norma ha introdotto, in favore degli aventi diritto, un regime agevolato per il versamento dei contributi in oggetto. In particolare, l'ammontare dovuto, al netto dei versamenti già eseguiti, è ridotto al 40 per cento e il relativo versamento potrà essere effettuato senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori,
L'INPS, con Circolare del 19 settembre 2012, n. 116, comunica che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con specifica nota informativa trasmessa allo stesso Istituto, ha evidenziato come la riduzione al 40 per cento dell'ammontare dei contributi sospesi, costituisca aiuto di Stato. In attesa delle determinazioni della Commissione Europea, chiamata ad esprimersi in merito alla disposizione agevolativa in oggetto, quest'ultima può trovare applicazione esclusivamente nei riguardi dei soggetti che usufruiscono dell'aiuto di stato nei limiti de minimis secondo quanto disposto dai regolamenti comunitari. Per i soggetti che non rientrano nella soglia de minimis, trova applicazione la sola dilazione in 120 rate mensili, senza l'abbattimento del dovuto nella misura del 40%. |
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Risarcimento per il dirigente licenziato senza contestazione dell'addebito |
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In materia di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha ribadito l'illegittimità del provvedimento espulsivo inflitto al dirigente senza previa contestazione dell'addebito, che risulta in tal modo privato del diritto di difesa in violazione del rispetto delle garanzie procedimentali (art. 7 Legge n. 300/1970). Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 15700 del 19 settembre 2012, sottolinea che al dirigente licenziato spetta il risarcimento del danno e non è riconosciuta la tutela reale, a meno che il contratto di lavoro, collettivo o individuale, non l'abbia espressamente prevista. |
