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Abitazione principale parzialmente locata e IMU: Circolare |
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Con Circolare 18 maggio 2012, n. 3/DF, Il Ministero dell'economia e delle finanze ha chiarito, fra l'altro, la disciplina applicabile ai fini IMU in caso di abitazione principale parzialmente locata . In particolare, il documento di prassi ha precisato che:
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Sequestro legittimo se le spese per il mantenimento del figlio non sono documentate: Cassazione |
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Con Sentenza 15 maggio 2012, n. 18441 la Corte di Cassazione ha dichiarato legittimo il sequestro per equivalente del conto corrente bancario di un contribuente, imputato in un procedimento per frode fiscale, precisando che la misura cautelare può essere rimossa solo con una dettagliata documentazione delle spese relative alle esigenze patrimoniali di natura personale e familiare. Nel caso di specie, la Suprema Corte ha confermato quanto statuito dai giudici di merito che avevano ritenuto il motivo di impugnazione del mantenimento del figlio non sufficiente "ai fini della rimozione della cautela essendo necessaria una dettagliata documentazione delle spese correlate a dette esigenze patrimoniali di natura personale e familiare", anche in considerazione del fatto che alcune somme erano state rese disponibili dai giudici. In sostanza, nel valutare l'istanza di dissequestro è stato ritenuto prevalente l'interesse erariale in assenza di una sufficientemente dettagliata documentazione delle spese sostenute per il mantenimento del figlio. |
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Affitto d'azienda: il locatore non risponde dei macchinari obsoleti |
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In materia di salute e sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha precisato che colui che affitta l'intera azienda ad un altro imprenditore, non è responsabile di eventuali infortuni o incidenti causati da macchinari obsoleti o non allineati con gli standard di sicurezza previsti. Nel particolare, la Suprema Corte, con la Sentenza n. 19416 del 22 maggio 2012, ha precisato che tale posizione è giustificata dal fatto che sia nel D.Lgs n. 81/2008 che nelle norme precedenti (D.Lgs n. 626/1994) non viene fatto accenno a responsabilità in capo a chi affitta l'azienda nel suo complesso e, di conseguenza, questi non si può ritenere responsabile per eventuali incidenti avvenuti nell'azienda ceduta in affitto. |
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Comunicazioni obbligatorie: possibile la rettifica dei dati non essenziali oltre i 5 giorni |
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Il Ministero del Lavoro, nella Nota protocollo 21 maggio 2012, n. 7191, fornisce chiarimenti in merito alla rettifica dei dati contenuti nelle Comunicazioni obbligatorie (Co), ricordando che la rettifica dei dati essenziali, per non incorrere in sanzioni, può essere effettuata esclusivamente entro 5 giorni. Al riguardo il Ministero comunica che, a partire dal 16 giugno 2012, è possibile effettuare la rettifica successiva ai 5 giorni esclusivamente dei dati non essenziali. Nel caso in cui la rettifica riguardi la sede legale del datore di lavoro, il domicilio del lavoratore o la sede di lavoro (dati non essenziali), il nodo di coordinamento nazionale provvedere a smistare la nuova comunicazione rettificata anche ai servizi informatici destinatari della comunicazione originaria. |
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Crediti retributivi: la prescrizione decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro |
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In materia di prescrizione dei crediti retributivi, la Corte di Cassazione ha chiarito che in caso di rapporto di lavoro non stabile spetta al datore di lavoro provare la prescrizione del credito vantato dal dipendente in relazione alla prestazione lavorativa. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 7640 del 16 maggio 2012, ha sottolineato che, alla luce del principio di cui all'art. 36 della Costituzione, relativo all'irrinunciabilità della retribuzione, non può considerarsi valido ai fini del decorso della prescrizione del credito retributivo il periodo in cui è in essere il rapporto di lavoro, pur se lo stesso non risulta stabile, e ciò in ragione del fatto che il lavoratore potrebbe temere fondatamente per il proprio rapporto di lavoro nel caso facesse valere il suo credito. |
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Licenziamento per mancata emissione di scontrini fiscali |
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In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del cassiere, che non emette scontrini fiscali ai clienti anche in assenza di uno specifico obbligo legislativo (gestioni di tabacchi e altri beni commercializzati esclusivamente dai monopoli di Stato), a nulla rilevando la modesta entità del danno patrimoniale. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 7965 del 18 maggio 2012, ha chiarito che in caso di omessa scontrinazione, unita ad ammanchi seppur minimi, sussiste la giusta causa del recesso in quanto il comportamento del dipendente, cui è affidato il maneggio di denaro aziendale, ha leso irrimediabilmente il rapporto fiduciario esistente con il datore di lavoro. |
