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23/09/2013 - Regime fiscale e previdenziale delle Stp: Circolare CNDCEC

Regime fiscale e previdenziale delle Stp: Circolare CNDCEC

Con Circolare 19 settembre 2013, n. 34, il CNDCEC ha fornito alcuni spunti interpretativi sul regime fiscale e previdenziale applicabile alle Società tra professionisti (Stp), considerando che la relativa disciplina normativa su tali aspetti è piuttosto lacunosa.

In particolare, viene analizzata la natura del reddito prodotto dalla Stp e il conseguente trattamento dei soci: la qualificazione fiscale del reddito, infatti, riverbera i suoi effetti anche in relazione al regime previdenziale applicabile.

Illegittimo il sequestro della cassetta di sicurezza su cui l'evasore ha la delega ad operare

Con Sentenza 20 settembre 2013, n. 38929, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di frode fiscale, il sequestro della cassetta di sicurezza sulla quale l'evasore detiene una delega ad operare è illegittimo.

È stata infatti sancita l'inapplicabilità della confisca nei confronti di un soggetto diverso dall'autore del fatto: per procedere al sequestro, è necessario dimostrare che l'intestazione ad un parente dell'indagato sia fittizia.

Infatti, "è necessario [.] che venga dimostrata la discrasia fra la disponibilità sostanziale e l'intestazione formale del bene, attraverso una pregnante valutazione, sia pure in termini di semplice probabilità, sulla base di elementi che appaiono indicativi del carattere meramente fittizio dell'intestazione dei beni".

Via libera al lavoro intermittente per il personale addetto agli inventari

Il Ministero del Lavoro, con l'Interpello n. 26 del 20 settembre 2013, in risposta ad uno specifico quesito posto dall'Ordine dei Consulenti del Lavoro, fornisce indicazioni in merito alla possibilità di utilizzare la tipologia contrattuale del lavoro intermittente per l'impiego di addetti all'attività di inventario, incaricato al conteggio di prodotti e colli, stoccati o esposti in vendita, mediante l'utilizzo di specifiche attrezzature del datore di lavoro.

Al riguardo, il Ministero esprime parere favorevole equiparando gli addetti agli inventari alla figura dei "pesatori, magazzinieri" prevista al n. 6 dell'elenco delle attività discontinue allegate al R.D. n. 2657/1923.

La procedura obbligatoria di conciliazione si applica anche alle agenzie di somministrazione

Il Ministero del Lavoro, nell'Interpello n. 27 del 20 settembre 2013, fornisce chiarimenti in merito alla disciplina della procedura obbligatoria di conciliazione in caso di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (articolo 7, Legge n. 604/1966 come modificato dalla Riforma Fornero) nell'ambito della somministrazione.

In particolare viene chiarito che, in presenza dei requisiti occupazionali richiesti dalla norma, l'articolo 7 si applica anche ai dipendenti dell'agenzia assunti a tempo indeterminato dalle agenzie di somministrazione,

  • sia nel caso che gli stessi siano alle dirette dipendenze dell'agenzia,
  • che in caso di dipendenti inviati in missione nell'ambito di un contratto di somministrazione.

Sgravio contributivo anno 2012: recupero entro il 16 dicembre 2013

L'INPS, con il Messaggio n. 14855 del 20 settembre 2013, illustra le modalità di recupero dello sgravio contributivo sui premi incerti nel loro ammontare o corresponsione, frutto della contrattazione di secondo livello relativo all'anno 2012.

Per i datori di lavoro non agricoli il recupero può avvenire, tramite il flusso Uniemens, entro il 16 dicembre 2013: a tal fine, l'INPS fornisce i nuovi codici da valorizzare nella "DenunciaAziendale" del Flusso mensile.

Condannato anche il responsabile del servizio prevenzione per la morte del lavoratore

In tema di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione, con riferimento all'incidente mortale occorso al lavoratore, ha chiarito che risponde per omicidio colposo non solo il datore di lavoro ma anche il responsabile del servizio prevenzione (Rspp), qualora quest'ultimo ometta di segnalare situazioni di rischio o dia un suggerimento sbagliato al titolare dell'azienda.

In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 38643 del 19 settembre 2013, ha statuito la sussistenza di una responsabilità per violazione delle norme antinfortunistiche, dal momento che il datore ed il Rspp non avevano verificato l'idoneità del lavoratore allo svolgimento della mansione, né avevano impedito l'utilizzo di un macchinario privo di adeguati dispositivi di sicurezza.