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23/10/2013 - Approvato il ddl della Legge di Stabilità 2014

Approvato il ddl della Legge di Stabilità 2014

È stato varato dal Governo il disegno di legge della c.d. "Legge di Stabilità 2014" che dovrà ora essere approvato dai due rami del Parlamento. Tra le principali misure in materia fiscale si segnalano:

  • la rimodulazione della detrazione IRPEF per i redditi di lavoro dipendente;
  • l'introduzione, a regime, di una nuova deduzione IRAP per incremento della base occupazionale;
  • l'aumento dell'aliquota utilizzabile per la determinazione della deduzione ACE;
  • la proroga delle detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e per il recupero del patrimonio edilizio;
  • la possibilità, per le società di capitali, di rivalutare i beni d'impresa e le partecipazioni iscritti nel bilancio 2012;
  • l'istituzione del nuovo tributo sui servizi comunali (c.d. TRISE);
  • l'estensione dell'obbligo del visto di conformità per l'utilizzo in compensazione del credito IRPEF, IRES ed IRAP, se di ammontare superiore a ? 15.000.

Condono IVA ammesso anche in presenza di fatture false se il contribuente è a debito: Cassazione

Con Ordinanza 18 ottobre 2013, n. 23683, la Corte di Cassazione ha stabilito che il condono fiscale IVA è ammesso anche in presenza di fatture false, a condizione però che il contribuente risulti a debito d'imposta.

La Corte di Cassazione ha precisato che, al contrario, "l'applicabilità del condono resta esclusa solo quando, dall'insieme delle suddette operazioni, deriva un credito del contribuente azionabile in pregiudizio dell'amministrazione, dovendo comunque il condono avere come conseguenza un versamento da parte di quest'ultimo, il quale è tenuto, ai sensi del decreto legge n. 429 del 1982, art. 26, a sborsare in ogni caso una parte della maggiore imposta accertata".

Doppia contribuzione per il socio indiretto / amministratore della srl commerciale

Un soggetto è socio della controllante e amministratore della srl commerciale (la controllata): l'INPS prova che il controllo indiretto della srl è solamente un espediente e, quindi, questo soggetto non può limitarsi alla mera iscrizione alla gestione separata per la sua attività nella controllata, ma è soggetto al pagamento dei contributi IVS alla gestione speciale commercianti.

Lo afferma la Corte di Cassazione, che nella Sentenza n. 23943 pubblicata il 22 ottobre 2013 ha confermato, in linea anche con la Corte Costituzionale (Sentenza n. 15/2012), che i rapporti in questione sono esclusi dall'applicazione dell'art. 1, comma 208 della Legge n. 662/1996 (contribuzione sull'attività prevalente): pertanto, è lecito il regime di doppia contribuzione. Come conseguenza, per il manager in questione sono dovuti sia i contributi a carico della società da versare alla gestione separata per l'attività di amministratore, sia i contributi alla gestione commercianti dovuti personalmente dal soggetto interessato in qualità di socio della stessa, seppur con controllo "indiretto".

Uso indebito della carta aziendale da parte del dipendente

La Corte di Cassazione ha chiarito che, in caso di utilizzo della carta aziendale per il pagamento della benzina per spostamenti privati, il dipendente rischia la condanna penale per appropriazione indebita.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 43134 del 22 ottobre 2013, ha statuito la punibilità della condotta del lavoratore, derubricando l'iniziale imputazione di appropriazione indebita nel reato meno grave di uso illecito del credito dell'impresa; comunque, indipendentemente dal capo di imputazione il dipendente deve risarcire l'azienda.

Indennità ASpI e propedeuticità CIG in deroga per i lavoratori sospesi

L'INPS, nel Messaggio n. 16857 del 21 ottobre 2013, in merito alla possibilità di fare ricorso all'indennità di disoccupazione ASpI, riconosciuta ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali (articolo 3, comma 17 della Legge n. 92/2012), chiarisce che tale facoltà è ammissibile "anche successivamente ad un periodo di fruizione di trattamenti di integrazione salariale in deroga e, al contempo, il completo esaurimento dell'indennità riconosciuta ai lavoratori sospesi non è condizione necessaria per l'accesso ai trattamenti in deroga alla normativa vigente".

Il Messaggio riprende quanto contenuto nella Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 ottobre 2013.