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26/11/203 - Acconti cedolare secca: Comunicato Agenzia Entrate

Acconti cedolare secca: Comunicato Agenzia Entrate

Con Comunicato stampa 22 novembre 2013, l'Agenzia delle Entrate ha reso noto che, a seguito delle modifiche intervenute ad opera del D.L. n. 102/2013, la nuova aliquota del 15% per la cedolare secca sui canoni da contratti di locazione a canone concordato, relativi ad immobili situati nei comuni con carenze di disponibilità abitative o in quelli ad alta tensione abitativa, è già applicabile per gli acconti calcolati con il metodo previsionale, da versare entro il prossimo 2 dicembre.

È stato inoltre precisato che:

  • qualora la prima rata sia stata già versata a giugno (o a luglio con maggiorazione), la seconda rata si ottiene determinando l'imposta annua dovuta per il 2013 con l'aliquota del 15%, calcolando il 95% della cedolare così determinata e sottraendo quanto già versato;
  • nel caso in cui l'acconto sia dovuto in un'unica soluzione (importo inferiore ad euro 257,52), è possibile calcolare l'imposta annua dovuta per il 2013 con l'aliquota del 15% e versare a titolo di acconto il 95%.

L'Amministrazione Finanziaria ha, inoltre, specificato che il contribuente, al fine di calcolare l'acconto della cedolare secca 2013, può scegliere di utilizzare il metodo storico o il metodo previsionale. Nel caso in cui vengano effettuati i calcoli con metodo previsionale occorre tenere presente che, qualora il versamento risulti insufficiente, si incorre nella sanzione del 30%.

Problemi tecnici per l'invio delle dichiarazioni Intrastat: Nota Agenzia delle Dogane

Con Nota 25 novembre 2013, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato che gli adempimenti relativi alla trasmissione degli elenchi Intrastat, da effettuare il 25 novembre 2013, si considerano comunque eseguiti correttamente, anche se effettuati nella giornata odierna (26 novembre).

Ieri, infatti, a causa di problemi tecnici della Sogei, non è stato possibile accedere ai siti delle Finanze e delle agenzie fiscali, impedendo lo svolgimento di numerosi servizi, tra cui l'invio delle dichiarazioni Intrastat.

Mancato deposito del libro matricola: il datore può ancora provare di essere sotto i 15 dipendenti

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 26289 pubblicata il 25 novembre 2013, accogliendo il ricorso dell'azienda alla sentenza di secondo grado, ha affermato che qualora l'azienda non depositi il libro matricola all'atto della costituzione in giudizio per un licenziamento, non può essere considerata decaduta dalla possibilità di provare il fatto che la stessa abbia meno di 15 dipendenti, al fine di evitare la reintegra del lavoratore licenziato.

I giudici della Suprema Corte, avverso la richiesta del lavoratore che chiedeva di essere reintegrato indipendentemente dal requisito dimensionale, hanno precisato che può essere ammesso d'ufficio il documento che prova la reale dimensione dell'azienda, specie se, come nel caso in esame, lo stesso documento sia stato richiesto anche dal lavoratore nelle richieste istruttorie.

Licenziamento nullo per mancato rispetto delle garanzie sindacali previste dal CCNL

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo adottato in violazione dei diritti sindacali dei lavoratori, nonostante l'inerzia del lavoratore, a nulla rilevando il fatto che il comportamento antisindacale, contestato dall'associazione dei lavoratori, sia stato tenuto da un'impresa che impiega meno di quindici dipendenti.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 26286 del 25 novembre 2013, in merito al contratto giornalistico, ha dichiarato la nullità del recesso dell'azienda avvenuto senza prima avvisare il fiduciario di redazione.