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Prima rata acconto IMU: Circolare MEF |
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Con Circolare 23 maggio 2013, n. 2/DF, il MEF ha fornito chiarimenti in relazione al pagamento della prima rata dell'acconto IMU. Le precisazioni si sono rese necessarie per l'incertezza determinata dalla circostanza che, in sede di conversione del D.L. 8 aprile 2013, n. 35 (da convertire entro il 7 giugno), è stato presentato un emendamento all'art. 10, comma 4, lett. b), il quale prevede che la prima rata IMU da versare entro il 17 giugno 2013, debba essere calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente (ovvero quelle del 2012). In particolare, i chiarimenti forniti riguardano:
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No al bonus prima casa se il cambio di residenza non avviene nei termini di legge: Cassazione |
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Con Sentenza 15 maggio 2013, n. 11614, in merito al c.d. "bonus prima casa", la Corte di Cassazione ha chiarito che il beneficio non opera nel caso in cui il contribuente non stabilisca la residenza nel comune dove si trova l'immobile entro un anno dalla stipula del contratto di acquisto. In particolare, non rileva il fatto che l'istanza per il trasferimento della residenza sia stata presentata entro i termini e che il Comune l'abbia, in prima battuta, respinta. Inoltre, la Suprema Corte ha affermato che il beneficio non rileva nemmeno nel caso in cui il contribuente sia l'intestatario delle utenze domestiche; ciò che importa, infatti è l'effettiva utilizzazione dell'immobile come residenza. |
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Qualificazione del rapporto: il recesso nei confronti del "finto" autonomo va considerato licenziamento illegittimo |
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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora il lavoratore risulti prestare la sua opera in presenza di un contratto di agenzia ma svolga in concreto la propria attività in analogia ad una prestazione di tipo subordinato, il recesso dal contratto andrà considerato licenziamento. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 12909 del 24 maggio 2013, ha precisato che la il recesso dal contratto di agenzia sarà considerato licenziamento, qualora sia dimostrato che la prestazione del lavoratore risulta svolta in maniera analoga a quella del lavoratore subordinato. In tal caso andranno altresì riconosciute al prestatore le retribuzioni previste in caso di licenziamento illegittimo prendendo a parametro le somme corrisposte dal datore a carattere ricorrente. |
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L'INAIL fa il punto sull'apprendistato |
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L'INAIL, nella Circolare n. 27 del 24 maggio 2013, fornisce chiarimenti in merito alla nozione, al quadro normativo e alla finalità dell'apprendistato, ricordando che il relativo regime contributo comprende anche l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, fissata nella misura dello 0,30%. Il contributo dovuto per gli apprendisti è riscosso dall'INPS che, poi, provvede a riversare all'INAIL la quota di competenza. La predetta agevolazione contributiva non è invece applicabile nel caso di apprendistato per la riqualificazione dei lavoratori in mobilità. |
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Riconoscimento dell'emolumento speciale contrattuale al lavoratore reintegrato |
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In tema di licenziamento illegittimo, la Corte di Cassazione ha statuito, riguardo ad una vicenda cui è applicabile la disciplina ante Riforma Fornero, che il dipendente reintegrato dal giudice ha diritto al pagamento di un particolare emolumento di natura contrattuale, denominato Ped (posizione economica differenziata), anche qualora l'interessato abbia optato per il riconoscimento delle 15 mensilità in luogo della reintegra. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 12923 del 24 maggio 2013, ha chiarito che l'esercizio dell'opzione sostitutiva determina la risoluzione ex nunc del rapporto lavorativo senza pregiudicare il diritto al riconoscimento, per il periodo anteriore, della retribuzione complessiva che il lavoratore avrebbe percepito se non fosse stato licenziato. |
