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Beni ai soci: aggiornati modello, istruzioni e specifiche tecniche |
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Sono state pubblicate sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate le specifiche tecniche e le istruzioni alla compilazione del modello per la comunicazione dei dati relativi ai beni concessi in godimento ai soci o ai familiari dell'imprenditore, e a finanziamenti, capitalizzazioni e apporti da parte di soci o familiari con valore pari o superiore a 3.600 euro. Si segnala, in particolare:
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Abolizione, non per tutti, della seconda rata IMU sulla prima casa: Decreto Legge |
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È stata ufficializzata l'abolizione della seconda rata IMU sull'abitazione principale ad eccezione degli immobili classificati nelle categoria A/1, A/8 e A/9: lo ha annunciato il Consiglio dei Ministri, con comunicato stampa 27 novembre 2013 che anticipa il contenuto del Decreto Legge recante "Disposizioni urgenti concernenti l'Imu, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia". In particolare il Comunicato precisa che:
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Aumento degli acconti per banche e assicurazioni: Decreto Legge |
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Il Consiglio dei Ministri ha anticipato i contenuti del Decreto avente oggetto l'abolizione della seconda rata dell'IMU, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia. Per coprire il mancato gettito IMU, a causa dell'abolizione della seconda rata, si adottano le seguenti misure:
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La condanna penale del datore è sufficiente a riconoscere il risarcimento per danno morale all'infortunato |
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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 26401 del 26 novembre 2013, rigettando il ricorso avanzato dall'azienda, ha precisato che il decreto penale di condanna del datore di lavoro per lesioni personali colpose è sufficiente a dimostrare il nesso eziologico tra la mancata osservanza delle norme anti infortunistiche e l'incidente occorso al lavoratore. Pertanto, precisano i giudici della Corte Suprema, il lavoratore ha diritto al risarcimento per i danni morali, in quanto il requisito di provare il collegamento tra l'incidente e le inosservanze del datore di lavoro è di per sé dimostrato dal decreto penale stesso. |
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Cassazione: passata la visita preassuntiva il danno biologico può anche essere solo parziale |
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Con la Sentenza n. 26393 del 26 novembre 2013, la Corte di Cassazione interviene in merito alla quantificazione del danno biologico a risarcimento di attività lavorative che comportino sovraccarico psicofisico per turni notturni. In particolare la Suprema Corte ha sentenziato che, nel caso di attività lavorativa che esponga il lavoratore a rischi chimici, il danno biologico verrà risarcito solo parzialmente in quanto contemporaneamente si sono verificati due requisiti:
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Formazione ai fini della sicurezza sul lavoro e trasferimento del lavoratore nell'ambito della stessa azienda |
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Il Ministero del Lavoro, con Nota prot. n. 20791 del 27 novembre 2013, interviene per fornire chiarimenti in merito alla necessità di provvedere ad una nuova formazione ai sensi dell'articolo 37, comma 4, lettera b) del D.Lgs n. 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza sul lavoro) per i dipendenti che siano stati trasferiti da un servizio all'altro (ufficio o reparto) all'interno della medesima azienda, con mantenimento della medesima qualifica. In particolare, il Ministero chiarisce che il lavoratore dovrà essere sottoposto a formazione specifica solamente nel caso in cui, pur mantenendo la medesima qualifica, per effetto del trasferimento lo stesso venga a prestare mansioni diverse da quelle precedentemente svolte. |
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Invito alla ripresa del servizio comunicato a voce al lavoratore reintegrato |
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La Corte di Cassazione ha dichiarato che, nei confronti del lavoratore reintegrato a seguito della pronuncia di illegittimità del licenziamento, è da considerarsi pienamente valido l'invito alla ripresa del servizio, comunicato a voce dall'avvocato del datore e non da quest'ultimo personalmente. Inoltre la Suprema Corte, con la Sentenza n. 26519 del 27 novembre 2013, ha precisato che, in caso di richiesta di chiarimenti all'impresa da parte del dipendente, tramite il proprio legale, circa la reintegra nel luogo e nelle mansioni originarie, l'azienda, per non essere inadempiente, deve rispondere con chiarezza per iscritto. |
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Conversione del rapporto: lavoro subordinato e non associazione in partecipazione se manca il coinvolgimento nella gestione aziendale |
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In materia di conversione del rapporto di lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che non può essere legittimamente considerato rapporto di associazione in partecipazione quello che trova il suo fondamento esclusivamente nella partecipazione ai ricavi lordi e non agli utili. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 26522 del 27 novembre 2013, ha precisato che deve essere convertito in lavoro subordinato il rapporto tra l'associato e l'associante, qualora manchi il presupposto del rischio a carico del primo e, inoltre, l'attività svolta sia inserita all'interno dell'organizzazione aziendale. |
