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Pubblicati gli elenchi del 5 per mille 2013 |
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In data 27 maggio 2013 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito web (www.agenziaentrate.gov.it) gli elenchi definitivi 2013 degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille. I legali rappresentanti degli enti del volontariato presenti in lista dovranno presentare alla Direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate, entro il 1° luglio, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti i requisiti di ammissione all'elenco. Le stesse regole valgono anche per le associazioni sportive dilettantistiche, i cui rappresentanti legali dovranno però presentare la documentazione richiesta alla struttura del Coni competente per territorio. |
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Occultamento delle scritture contabili: reato penale |
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Con Sentenza 14 maggio 2013, n. 20741, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'occultamento delle scritture contabili costituisce reato penale di natura permanente. In particolare, è stato condannato a reclusione per oltre un anno il titolare di una ditta individuale presso il quale era stato rinvenuto un cd-rom contenente la contabilità parallela. Infatti, ai sensi dell'art. 10, D.Lgs. n. 74/2000: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l'evasione a terzi, occulta o distrugge in tutto o in parte le scritture contabili o i documenti di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari". |
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Recesso del datore di lavoro e mancato assolvimento dell'obbligo di repechage |
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In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo intimato al lavoratore per giustificato motivo oggettivo, non essendo dimostrata l'impossibilità di adibire il dipendente a mansioni analoghe a quelle svolte precedentemente. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 12810 del 23 maggio 2013, ha precisato che la prova dell'offerta all'interessato di un'attività non subordinata, ma autonoma, esterna all'azienda e senza garanzie economiche, unitamente alla circostanza che ad altri dipendenti sono proposte alternative lavorative più valide, non assolve l'onere probatorio gravante sul datore riguardo l'impossibilità della ricollocazione del lavoratore. |
