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29/07/2013 - Fatture false e mancata movimentazione del magazzino: Cassazione

Fatture false e mancata movimentazione del magazzino: Cassazione

Con Sentenza 24 luglio 2013, n. 17959, la Corte di Cassazione ha sancito che l'Amministrazione finanziaria può contestare la fattura falsa e conseguentemente negare la detrazione IVA, qualora non si verifichi la movimentazione della merce dal magazzino.

In particolare, la Corte di Cassazione ha precisato che le Entrate possono contestare le fatture false anche sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti.

Basta un'unica autorizzazione all'accesso per legittimare anche quelli successivi: Cassazione

Con Sentenza 16 luglio 2013, n. 17357, la Corte di Cassazione ha chiarito che sono legittimi gli accessi ispettivi effettuati dall'Amministrazione finanziaria anche nel caso di un'unica autorizzazione originaria e preventiva.

Il principio vale anche se il secondo sopralluogo è avvenuto a distanza di molto tempo dal primo. Secondo gli Ermellini, infatti, l'art. 52, D.P.R. n. 633/1972, "prevede per l'accesso dei verbalizzanti nella sede dell'impresa la necessità di una autorizzazione rilasciata dal capo dell'Ufficio da cui dipendono, ma non richiede che l'atto sia reiterato per ogni singolo accesso ispettivo, ben potendo essere l'autorizzazione rilasciata in via preventiva per una pluralità di accessi ispettivi."

Ferie autogestite nel mezzo della stagione: i dipendenti risarciscono il ristoratore

Di fronte al silenzio del datore di lavoro, i lavoratori di una pizzeria decidono per la chiusura dell'esercizio pubblico in un periodo di punta della stagione estiva, così da permettere loro di fruire delle ferie. La chiusura fa perdere ricavi all'imprenditore, che già versava in condizioni economiche difficili e porta alla chiusura definitiva del locale a causa della crisi. Così, licenzia i dipendenti per giustificato motivo oggettivo, chiedendo loro anche un risarcimento per il danno causato dalla chiusura "autoimposta".

La Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 18166 pubblicata il 26 luglio 2013, ha dato ragione all'imprenditore, affermando in primis la legittimità dei licenziamenti e in secondo luogo quella della richiesta di risarcimento: i lavoratori dovranno rifondare circa 12 mila euro di danni. Infatti, precisa la Corte, in materia di ferie è sempre il datore di lavoro ad avere l'ultima parola, in osservanza del potere organizzativo e direttivo: quindi, il lavoratore può richiedere le ferie in un determinato periodo, ma il datore di lavoro può sempre decidere diversamente.

Incentivi all'occupazione per lavoratori socialmente svantaggiati: i chiarimenti del Ministero del Lavoro

Il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 34 del 25 luglio 2013, interviene per fornire chiarimenti in merito all'applicazione delle agevolazioni contributive e assicurative previste dall'articolo 4, commi da 8 a 11 della Legge n. 92/2012 (c.d. Riforma Fornero) in caso di assunzione di lavoratori socialmente svantaggiati.

Si tratta dei benefici previsti, a favore dei datori di lavoro che assumono, a decorrere dal 1° gennaio 2013:

  • lavoratori over 50, disoccupati da oltre 12 mesi,
  • donnedi qualunque età prive di impiego da almeno
    • 24 mesi o
    • 6 mesi e appartenenti a particolari aree.

In particolare, il Ministero nella circolare in oggetto fornisce un approfondimento dei requisiti soggettivi che i lavoratori devono possedere per poter beneficiare delle agevolazioni contributive.

Congedo obbligatorio e facoltativo del papà: istruzioni INPS per la liquidazione diretta dell'indennità

L'INPS, con il Messaggio n. 12129 del 26 luglio 2013, fornisce le prime indicazioni operative per la gestione della domanda di congedo obbligatorio e facoltativo del padre lavoratore, nei casi di pagamento diretto della prestazione da parte dell'INPS.

L'Istituto ricorda che l'indennità relativa al suddetto congedo è corrisposta direttamente dall'INPS ai lavoratori stagionali, agli operai agricoli (salva la facoltà di anticipazione dell'indennità, da parte del datore di lavoro, in favore delle operaie agricole a tempo indeterminato), ai lavoratori dello spettacolo saltuari o a termine, ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, ai lavoratori disoccupati o sospesi.

Riduzione contributiva per l'assicurazione in agricoltura: istanza entro il 15 ottobre 2013

L'INAIL, nella Circolare n. 35 del 23 luglio 2013, comunica la riapertura dei termini per la presentazione della richiesta di riduzione contributiva per l'assicurazione dei lavoratori agricoli (art. 1, c. 60 Legge n. 247/2007). Le istanze telematiche di riduzione sia per l'anno 2012 (scadenza originaria 31 dicembre 2012) che per l'anno 2013 (scadenza originaria 30 giugno 2013) sono spostate al 15 ottobre 2013.

L'attribuzione del beneficio per le annualità pregresse (2008-2009-2010-2011) è soggetto anch'esso alla presentazione delle domande contenenti la dichiarazione del possesso dei requisiti previsti dalla norma che dovranno pervenire, a decorrere dal 22 luglio 2013 e non oltre la data del 15 ottobre 2013 (termine finale).

La riduzione è concessa alle imprese agricole attive da almeno un biennio:

  • in regola con gli obblighi in materia di sicurezza del lavoro, nonché con gli adempimenti contributivi e assicurativi,
  • che non sono destinatarie di provvedimenti sanzionatori di cui all'art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008,
  • che non hanno registrato infortuni nel biennio precedente la data della richiesta di riduzione.

Le domande vanno inoltrate esclusivamente tramite l'apposito servizio telematico (previa registrazione) disponibile nella sezione Servizi on line:

  • Modulo riduzione agricoli per le aziende che richiedono il beneficio per il 2013;
  • Modulo riduzione agricoli (anni pregressi), in tutti gli altri casi.

Riconoscimento della monetizzazione delle ferie in caso di mancata fruizione

In materia di diritto alle ferie, visto il carattere irrinunciabile di tale diritto sancito dalla Costituzione (art. 36) e dalla disciplina comunitaria (art. 7, direttiva 2003/88/CE), la Corte di Cassazione ha statuito che, nell'ipotesi di mancata fruizione anche senza responsabilità del datore di lavoro, al lavoratore spetta l'indennità sostitutiva.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 18168 del 26 luglio 2013, ha chiarito che non rileva il fatto che il contratto collettivo applicabile in azienda stabilisce il pagamento soltanto nel caso in cui il mancato godimento delle ferie è dipeso da motivi di servizio. Viene precisato, altresì, che l'indennità sostitutiva riveste sia un carattere risarcitorio, in quanto compensa il lavoratore per la perdita del bene-riposo, sia un carattere retributivo, poiché rappresenta il corrispettivo dell'attività lavorativa resa in periodo che, pur essendo di per sé retribuito, non sarebbe invece dovuto essere lavorato.