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05/06/2013 - Organismi d'investimento collettivo: Circolare Agenzia Entrate

Organismi d'investimento collettivo: Circolare Agenzia Entrate

Con Circolare 4 giugno 2013, n. 19, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modifiche apportate al regime della tassazione degli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto italiano ed estero, in seguito al recepimento nel nostro ordinamento, con D.Lgs. 16 aprile 2012, n. 47, della Direttiva europea UCITS IV.

Check list verifica misure antiriciclaggio negli studi professionali: Documento IRDCEC

Con Documento maggio 2013, n. 19, l'IRDCEC ha predisposto una check list per la verifica dell'adozione delle misure di legge in tema di antiriciclaggio negli studi professionali. Il documento, reso necessario viste le notevoli incertezze sull'argomento, analizza:

  • le attività preliminari di verifica connesse agli obblighi del professionista, dipendenti e dei collaboratori;
  • l'adeguata verifica della clientela;
  • la conservazione e la registrazione dei dati;
  • la formazione dei dipendenti e dei collaboratori;
  • la segnalazione di operazioni sospette;
  • le limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore.

Risarcimento del danno senza riduzioni nonostante il rifiuto del nuovo posto di lavoro

Nell'ipotesi di licenziamento illegittimo, la Corte di Cassazione ha statuito che non opera la riduzione del risarcimento del danno nei confronti del lavoratore che rifiuti un nuovo posto, in ragione delle deteriori condizioni di lavoro proposte nella specie dalla società subentrante.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 14010 del 4 giugno 2013, ha chiarito che il risarcimento può essere ridotto soltanto qualora il dipendente abbia colpevolmente rifiutato un'occupazione analoga alla precedente.

Legittima la revoca delle agevolazioni fiscali in caso di mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro

La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza n. 14071 del 4 giugno 2013, ha riconosciuto legittima la revoca delle agevolazioni fiscali e degli incentivi all'occupazione alle imprese cui sono state comminate sanzioni per il mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

In particolare, la Suprema Corte ha chiarito che la predetta revoca è legittima indipendentemente dalla gravità delle violazioni, nonché dalla conseguente entità della sanzione inflitta.

Continue contestazioni disciplinari pretestuose costituiscono mobbing

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore, dal momento che le reiterate contestazioni disciplinari, concentrate in un breve periodo di tempo e per fatti ormai lontani, si sono rivelate pretestuose.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 14017 del 4 giugno 2013, ha precisato che la condotta del datore di lavoro è frutto di un disegno persecutorio verso il dipendente, al quale spetta il risarcimento del danno non patrimoniale da mobbing.