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11/02/2013 - Artigiani ed esercenti attività commerciali: aliquote IVS 2013

Artigiani ed esercenti attività commerciali: aliquote IVS 2013

Con Circolare 8 febbraio 2013, n. 24, l'INPS ha diramato le aliquote contributive dovute da artigiani ed esercenti attività commerciali per il 2013. Nello specifico, si prevede che:

  • le aliquote per il finanziamento delle gestioni pensionistiche per il 2013 sono pari al 21,75% per gli artigiani e al 21,84% per i commercianti;
  • per i coadiuvanti e coadiutori di età inferiore a 21 anni, continuano ad applicarsi le agevolazioni stabilite dall'art. 1, comma 2, Legge n. 233/1990. Per tali soggetti le aliquote risultano quindi pari al 18,75% (artigiani) e 18,84% (commercianti);
  • continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'art. 59, comma 15, Legge n. 449/1997, relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni, già pensionati presso le gestoni dell'Istituto;
  • è dovuto il contributo per le prestazioni di maternità pari a euro 0,62 mensili.

Nella Circolare è stato inoltre stabilito che:

  • il reddito minimale 2013 è pari ad euro 15.357,00;
  • il reddito massimale 2013 è pari ad euro 75.883,00 (euro 99.034,00 per i soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995).

Misure di prevenzione contro la ludopatia, nuovi codici tributo: Risoluzione

Con Risoluzione 8 febbraio 2013, n. 9, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite il Mod. F24 Accise, delle somme dovute per sanzioni amministrative pecuniarie previste dall'articolo 7, D.L. n. 158/2012 (c.d. "Decreto Balduzzi"), riguardanti misure di prevenzione per contrastare la ludopatia.

In particolare, sono stati istituiti i seguenti codici:

  • "5113", denominato "Sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell'art. 7, commi 4 e 6, del DL n. 158/2012";
  • "5114", denominato "Sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell'art. 7, commi 5 e 6, del DL n. 158/2012".

Se l'azienda è complessa la contestazione tardiva non pregiudica il licenziamento

La Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 3058 dell'8 febbraio 2013, ha affermato che il licenziamento operato nei confronti del dipendente negligente di un'azienda molto grande e complessa è legittimo anche se la contestazione è tardiva: il ritardo nell'atto è giustificato dalla complessità dell'organizzazione aziendale.

La Suprema Corte ha ricordato che l'immediatezza dei procedimenti disciplinari contempla sia l'esigenza datoriale di prevenire ulteriori mancanze da parte del lavoratore sia la possibilità di questi di potersi difendere: nel caso in specie la Corte ha valutato che le azioni poste in atto dall'azienda, tra cui una sospensione cautelare nei confronti del lavoratore, erano coerenti con la sua dimensione e la complessità del caso e lasciavano intendere un'analisi del caso che ha portato poi all'atto di espulsione.

Contributi non versati: sempre legittima la sanzione penale

In materia di contributi previdenziali non versati, la Corte di Cassazione ha chiarito che indipendentemente dalla somma oggetto del mancato versamento, il datore di lavoro risulterà sempre responsabile. Anche in presenza di un mancato versamento di esigua entità il proscioglimento non sarà ammesso.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 5853 del 2013, ha precisato che la sentenza di non luogo a procedere può essere pronunciata dal giudice per le indagini preliminari, solo in caso di prove che dimostrino l'innocenza o di assenza di prove che dimostrino la colpevolezza. Fermo restando che il caso in esame non costituisce nessuna delle due ipotesi summenzionate, la condanna penale andrà confermata.

INPS: pubblicati i minimali per l'anno 2013

L'INPS, con la Circolare n. 22 dell'8 febbraio 2013, ha comunicato i valori minimi della retribuzione giornaliera e oraria e tutti gli altri valori necessari al calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale, valevoli per l'anno 2013.

In particolare il minimale di retribuzione giornaliera, per la generalità dei lavoratori, relativo all'anno 2013, risulta essere pari a 47,07 euro, mentre il minimale orario è pari a 7,06 euro.

Nella Circolare in esame vengono poi messi in evidenza anche i valori dei minimali delle Gestioni ex ENPALS, nonché ex INPDAP.