Home

11/12/2013 - Se salta una rata, scatta la sanzione

Se salta una rata, scatta la sanzione

Con Sentenza 20 novembre 2013, n. 25985, la Corte di Cassazione ha stabilito che è legittima la sanzione irrogata al contribuente che ha omesso di pagare una rata, poi successivamente versata in sede di saldo dell'importo.

Ai sensi dell'art. 20, D.Lgs. n. 241/1997, così come interpretato dalla Suprema Corte, una volta che il contribuente ha esercitato l'opzione per il pagamento rateale, le imposte devono essere versate entro le scadenze mensili. Nel caso in cui venga omesso un versamento mensile (nel caso di specie, quello di agosto), anche se si è effettuato un conguaglio in sede di saldo, la sanzione applicabile è quella di cui all'art. 13, D.Lgs. n. 471/1997, pari al 30% dell'importo non versato.

La detrazione IVA non può essere negata se la società inizialmente non è produttiva

Con Sentenza 7 novembre 2013, n. 27352, la Corte di Cassazione ha stabilito che non può essere negata la detrazione IVA alla società che nei primi anni effettua solo investimenti senza redditività immediata.

Infatti, i giudici hanno affermato che, solo nel caso in cui si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • l'attività d'impresa procura un vantaggio fiscale in contrasto con l'obiettivo delle disposizioni relative alla disciplina IVA;
  • lo scopo primario dell'attività è l'ottenimento di un vantaggio fiscale;

è possibile parlare di pratica abusiva.

Sanzioni ridotte per incertezza della legge solo a chi paga i contributi

Il regime favorevole previsto dall'articolo 116, comma 15 lett. a) della Legge n. 388/2000 per il pagamento delle sanzioni civili in caso di incertezza della legge non può trovare applicazione nel caso in cui l'azienda oggetto delle sanzioni stesse non provveda al pagamento dei debiti contributivi verso l'INPS.

Lo afferma la Corte di Cassazione nella Sentenza n. 27513 pubblicata il 10 dicembre 2013, con la quale precisa ulteriormente che il presupposto per l'applicazione delle sanzioni ridotte rimane "l'integrale pagamento dei contributi e dei premi dovuti alle gestioni previdenziali e assistenziali".

Dimissioni per le lavoratrici madri: nuovo modulo di convalida

Il Ministero del Lavoro, con Nota prot. n. 21490 del 9 dicembre 2013, rende noto l'aggiornamento del modello di convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri e lavoratori padri, anche alla luce delle novità introdotte dalla Riforma Fornero.

Come si ricorderà, dal 18 luglio 2012, sia la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro che la richiesta di dimissioni, presentata

  • dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza e
  • dal lavoratore/lavoratrice durante i primi tre anni di vita del bambino,

deve essere convalidata dal servizio ispettivo del Ministero del Lavoro territorialmente competente.

Apprendistato: per l'assolvimento della formazione può rilevare la testimonianza

In materia di apprendistato, la Corte di Cassazione ha chiarito che il datore di lavoro, al quale venga contestato di non aver adempiuto all'obbligo formativo normativamente previsto per i lavoratori apprendisti, potrà fornire prova contraria giovandosi delle testimonianze degli ex colleghi.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 27511 del 10 dicembre 2013, ha precisato che deve considerarsi legittima la prova dell'avvenuta formazione nei confronti dell'apprendista, a fronte di quanto sostenuto dai testi. A tali fini il datore di lavoro sarà sgravato dall'obbligo di conversione del contratto in contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Riduzione INAIL nell'autotrasporto: pubblicato il decreto

Pubblicato nella sezione Pubblicità Legale del sito del Ministero del Lavoro il decreto con cui è stata confermata la riduzione, per il 2013, dei tassi medi di tariffa per il settore dell'autotrasporto merci in conto terzi, in particolare il decreto prevede:

  • la riduzione dei tassi medi di tariffa relativi ai premi ordinari dovuti per i dipendenti delle imprese del settore autotrasporto (tassi di tariffa per le voci 9121 e 9123 delle Gestioni Industria, Artigianato e Terziario);
  • la riduzione del premio speciale unitario per le imprese artigiane, fissata all'11,70%, per le voci 9123 - classe di rischio 5° e 9121 - classe di rischio 8).