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Niente contributi per i collaboratori familiari: Circolare Ministero del Lavoro |
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Con Circolare 10 giugno 2013, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che le imprese operanti nel settori dell'artigianato, agricoltura e commercio possono avvalersi dei collaboratori familiari senza dover versare contributi integrativi aggiuntivi, se l'attività svolta è prestata in modo occasionale e non prevalente, ossia se:
Vengono individuate due categorie di familiari per i quali l'obbligo contributivo viene meno:
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Legittimo non iscrivere a ruolo importi inferiori a 30 euro: Sentenza Corte Costituzionale |
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Con Sentenza 5 giugno 2013, la Corte Costituzionale ha stabilito che è legittima la disposizione contenuta nell'art. 3, comma 10, D.L. n. 16/2012, la quale prevede che, "a decorrere dal 1° luglio 2012, non si procede all'accertamento, all'iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali, regionali e locali, qualora l'ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superi, per ciascun credito, l'importo di euro 30, con riferimento ad ogni periodo d'imposta". Con la sopracitata Sentenza, la Corte, ribadendo alcuni principi, ha evidenziato che "i suddetti tributi regionali derivati e le indicate addizionali, in quanto istituiti e regolati dalla legge statale, rientrano nella materia «ordinamento tributario dello Stato», che l'art. 117, secondo comma, lettera e), Cost. riserva alla competenza legislativa statale, a nulla rilevando che il gettito sia attribuito alle Regioni." |
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Niente sgravi e incentivi senza le denunce mensili |
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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 14640 dell'11 giugno 2013, intervenendo nel merito di un ricorso presentato da un datore di lavoro contro la cartella di pagamento dell'INPS per omissione contributiva, ha stabilito che gli sgravi, previsti dalla Legge n. 448/1988 per i datori di lavoro del Mezzogiorno per l'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato, non spettano se il datore di lavoro non aveva inviato correttamente i relativi DM10 mensili con i dati contributivi. Nel caso in specie, il datore di lavoro aveva ritenuto che altri documenti presentati alle competenti istituzioni per fini diversi (contabili, amministrativi e tributari) potessero "sostituirsi" all'invio del DM10 mensile e, pertanto, contestava la cartella dell'INPS. I giudici del Palazzaccio, però, hanno sottolineato che lo sgravio per le assunzioni in parola spetta a determinate condizioni previste dalla legge, che possono essere verificate solamente mediante la compilazione mensile della denuncia DM10. In mancanza, di questa, la cartella di pagamento dell'INPS è legittima. |
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Licenziamento: illegittimo se le assenze sono legate all'ansia da mobbing |
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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che, qualora il dipendente superi il periodo massimo di malattia, ossia superi il periodo di comporto, il provvedimento espulsivo comminato dal datore di lavoro dovrà considerarsi illegittimo, se le ripetute assenze risultano fondate su uno stato d'ansia da mobbing. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 14643 dell'11 giugno 2013, ha precisato che non può essere considerato come legittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto, se tale superamento è dovuto ad una responsabilità del datore di lavoro relativamente allo stato psicofisico del prestatore. |
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Sgravio contributivo dei premi 2012: sperimentazione della domanda |
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L'INPS, con il Messaggio n. 9399 del 10 giugno 2013, rende disponibile per una prima fase di sperimentazione il tracciato delle domande di sgravio contributivo per i premi erogati nel 2012 incerti nel loro ammontare o nella loro erogazione. L'invio sperimentale potrà essere effettuato tra il giorno 10 e il giorno 18 giugno 2013, fermo restando che ogni domanda trasmessa in questa fase non avrà alcun effetto ai fini dell'effettiva richiesta del beneficio contributivo; con successivo messaggio l'INPS comunicherà il lasso temporale entro il quale inviare le domande ufficiali di sgravio. |
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Crisi aziendale: CIGS estesa a 24 mesi in presenza di un piano biennale di ricollocamento |
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con la Circolare n. 20 del 6 giugno 2013, fornisce chiarimenti in relazione alle ipotesi di crisi aziendale che determinano la cessazione dell'attività di un'azienda o di un settore di attività o di uno o più stabilimenti. In particolare, il Ministero chiarisce che, nelle predette ipotesi, le imprese che intendono avvalersi del trattamento straordinario di integrazione salariale fino a 24 mesi devono presentare un piano biennale di gestione delle eccedenze occupazionali ed avviarlo in concreto. |
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Lavoratori sospesi: ulteriori chiarimenti sugli obblighi formativi |
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Il Ministero del Lavoro, con Lettera circolare n. 10356 del 10 giugno 2013, ha fornito ulteriori chiarimenti, rispetto a quanto già precisato in risposta all'Interpello n. 16/2013, in merito agli obblighi di formazione in materia di salute e sicurezza per i lavoratori sospesi dall'attività lavorativa. In particolare, il Ministero precisa che "la possibilità di svolgere la formazione in materia di salute e sicurezza nelle ipotesi indicate non mette assolutamente in discussione la necessaria pre-esistenza di tutti i presupposti perché sia legittimamente operata la sospensione dell'attività lavorativa." |
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Responsabilità penale del rappresentante legale della società per la morte del lavoratore |
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In tema di infortunio sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito che, in caso di incidente mortale occorso al dipendente, la nomina di un responsabile per la prevenzione e la sicurezza non esonera il legale rappresentante della società dalla responsabilità penale per omicidio colposo. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 25647 dell'11 giugno 2013, ha precisato che anche il responsabile della sicurezza risponde penalmente dell'accaduto, in caso di mancata adozione di appropriate misure preventive o di indicazioni operative inadeguate, senza, comunque, sgravare la posizione del legale rappresentante, garante principale delle condizioni lavorative. |
