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14/03/2013 - Frodi carosello e onere della prova: Cassazione

Frodi carosello e onere della prova: Cassazione

Con Sentenza 13 marzo 2013, n. 6229, la Corte di Cassazione ha chiarito, in tema di false fatturazioni, che l'onere della prova spetta all'Amministrazione finanziaria solo in caso di frodi carosello; diversamente, in caso di fatture oggettivamente inesistenti sarà il contribuente a dover provare la propria buona fede.

Secondo la Suprema Corte, infatti, in caso di frodi carosello "incombe sull'Amministrazione l'onere di provare, ancorché solo presuntivamente, gli elementi di fatto che concretizzano la frode nonché la partecipazione ad essa del contribuente ovvero la sua consapevolezza".

Nell'accertamento fiscale contro gli autonomi rilevano i dati di soci e familiari: Cassazione

Con Sentenza 13 marzo 2013, n. 6254, la Corte di Cassazione ha confermato che l'Agenzia delle entrate è autorizzata ad accedere ai conti correnti bancari di soci e familiari di lavoratori autonomi e ad utilizzare i dati emersi nelle indagini penali su sospetta evasione, senza la previa autorizzazione del Pm (come già chiarito dalla Corte con Sentenza n. 7279/2009).

In particolare, per l'accertamento fiscale l'Amministrazione finanziaria può:

  • utilizzare la documentazione bancaria acquisita dalla Guardia di finanza a carico di terze persone;
  • imputare a reddito d'impresa le movimentazioni bancarie di soci e persone collegate;
  • imputare a reddito d'impresa i prelievi bancari effettuati da soci sui propri conti;
  • considerare "fittizia" l'interposizione di una persona per travasare i ricavi della società.

L'outsourcing giustifica il licenziamento

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha ribadito che la decisione dell'impresa di esternalizzare alcuni servizi, sopprimendo i posti di lavoro legati agli stessi, costituisce giustificato motivo oggettivo di licenziamento e i rapporti possono essere cessati, qualora l'impresa dimostri l'impossibilità di repechage in altre posizioni dei lavoratori coinvolti.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 6346 del 13 marzo 2013, ha ricordato che la soppressione dei posti di lavoro a causa dell'affidamento a società terza di una parte delle attività dell'impresa integra i motivi inerenti l'attività produttiva e l'organizzazione del lavoro previsti dall'articolo 3 della Legge n. 604/1966. Inoltre, l'impossibilità di riassegnare la lavoratrice in questione ad altra mansione, stante la non presenza di posizioni simili in azienda, giustifica il recesso.

INPS: nuove indicazioni per la consegna del CUD

Dopo aver fornito le prime istruzioni con la Circolare n. 32 del 26 febbraio 2013, con il Messaggio n. 4428 del 13 marzo 2013, l'INPS interviene nuovamente in merito alla consegna del modello CUD relativo al periodo d'imposta 2012.

In particolare l'Istituto, con il messaggio in esame, precisa che la consegna potrà avvenire anche:

  • tramite richiesta fatta anche con posta elettronica non certificata, con allegati in forma digitale sia l'istanza di richiesta firmata sia un documento di riconoscimento o, in alternativa,
  • tramite richiesta effettuata da un professionista abilitato, con rilascio a quest'ultimo di delega da parte del contribuente.

No al licenziamento in caso di contestazione tardiva delle irregolarità sui rimborsi spese

In materia di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del recesso del datore di lavoro nei confronti del dirigente in ragione delle presunte irregolarità riscontrate sui rimborsi spese, in quanto l'addebito è avvenuto a molti mesi di distanza dai fatti contestati.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 6335 del 13 marzo 2013, ha precisato che la contestazione deve essere immediata, in quanto la verifica degli uffici incaricati dell'impresa circa la conformità delle ricevute della carta di credito aziendale alla prestazione lavorativa effettuata ed alle procedure aziendali non necessita di una lunga istruttoria.

INAIL: fissato lo sconto per i lavoratori agricoli per gli anni 2008 - 2009 - 2010

L'INAIL, con la Determina del Presidente n. 61 del 1° marzo 2013, ha fissato la riduzione dei contributi dovuti per l'assicurazione infortuni e malattie professionali, per gli anni 2008, 2009 ed 2010, dei lavoratori dipendenti dalle imprese agricole che non hanno avuto infortuni nei bienni precedenti ciascuna delle predette annualità. Lo sconto è fissato nella misura, rispettivamente del:

  • 18,73% per il 2008,
  • 17,42% per il 2009,
  • 16,93% per il 2010,
dell'importo dei contributi INAIL dovuti dalle aziende agricole per ciascuna delle suddette annualità.