Home

14/05/2013 - Codici tributo per vincite e scommesse: Risoluzione Agenzia Entrate

Codici tributo per vincite e scommesse: Risoluzione Agenzia Entrate

Con Risoluzione 9 maggio 2013, n. 29, l'Agenzia delle Entrate ha istituito nuovi codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato sull'imposta unica di cui al D.Lgs. n. 504/1998 e delle vincite prescritte e dei rimborsi non riscossi, relativi alla raccolta delle scommesse diverse da quelle ippiche e sportive, nonché da altri concorsi pronostici.

In particolare, relativamente all'imposta unica su altre scommesse diverse da quelle ippiche e sportive, nonché su altri concorsi pronostici a seguito del controllo automatizzato, sono stati istituiti i codici tributo da "5340" a "5343".

Per quanto riguarda, invece, le vincite prescritte e i rimborsi non riscossi derivanti da scommesse diverse da quelle ippiche e sportive, nonché della penale per ritardato versamento, sono stati istituiti i codici tributo da "5344" a "5346".

I canoni di locazione non percepiti sono soggetti a tassazione fino alla risoluzione del contratto

Con Sentenza 10 maggio 2013, n. 11158, la Corte di Cassazione ha chiarito che la mancata percezione del canone di locazione per morosità del conduttore non ne impedisce l'assoggettamento a imposta sui redditi, fintantoché non sia intervenuta la risoluzione del contratto.

I canoni non corrisposti, finché il contratto è in essere, sono infatti comunque rilevanti ai fini del computo della base imponibile, dato che il reddito fondiario concorre alla formazione del reddito globale in correlazione con la mera titolarità del diritto reale sul bene immobile locato.

Conversione del contratto di lavoro temporaneo in un rapporto a tempo indeterminato

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 11411 depositata il 13 maggio 2013, ha stabilito che la genericità della causale di un contratto di fornitura di lavoro temporaneo (nel caso in specie "casi previsti dal CCNL") rende tale contratto illegittimo e ne comporta la conversione in un contratto a tempo indeterminato.

La causale indicata nel contratto di lavoro temporaneo deve infatti rispettare quanto previsto dall'articolo 1, comma 2 della Legge n. 196/1997. Tale disposizione individua le specifiche casistiche che permettono di stipulare un contratto di fornitura di lavoro temporaneo.

Malattia e maternità ai lavoratori iscritti alla Gestione separata

L'INPS, nella Circolare n. 77 del 13 maggio 2013, fornisce chiarimenti in merito alle tutele previdenziali dell'indennità di malattia e del trattamento economico per congedo parentale relativamente ai lavoratori iscritti alla Gestione separata, che non hanno altra forma previdenziale obbligatoria e non sono titolari di pensione.

L'Istituto chiarisce che i predetti soggetti possono essere ricondotti a due macro-categorie:

  • i lavoratori parasubordinati con committente o associante (co.co.co a progetto, mini-co.co.co., associati in partecipazione);
  • i lavoratori libero professionisti, a cui le tutele sono state estese a decorrere dal 1° gennaio 2012.

Licenziamento del lavoratore che rifiuta il trasferimento per motivi ambientali

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo per insubordinazione nei confronti del dipendente che, trasferito in un'altra sede per incompatibilità ambientale, rifiuta di prendere servizio nella nuova destinazione.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 11414 del 13 maggio 2013, ha precisato che il recesso del datore è pienamente lecito, in quanto per evitarlo, il dipendente doveva prima adeguarsi al trasferimento, percependo l'indennità di missione fino allo scadere dei quattro mesi e, soltanto in seguito, impugnarlo dinanzi all'autorità giudiziaria.