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Rimborso IVA sospeso se sussiste un processo penale per frode fiscale |
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Con Ordinanza 25 marzo 2013, n. 7630, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'Agenzia delle Entrate può sospendere legittimamente l'esecuzione di un rimborso IVA, qualora a carico del contribuente vi sia un processo penale pendente per frode fiscale per emissione di fatture per operazioni inesistenti. In particolare, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in quanto vige nel nostro ordinamento una sorta di cautela nei confronti dell'erario, come è previsto dall'art. 38-bis, D.P.R. n. 633/72 il quale "delinea un meccanismo sospensivo solo in relazione alle ipotesi in cui sia stato instaurato, a carico dell'istante medesimo, un procedimento penale [.] ed assolve alla funzione di tutelare l'interesse dell'Erario a recuperare, in via di autotutela, quanto eventualmente sarebbe stato percepito indebitamente dal contribuente". |
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Antiriciclaggio, chiusura dei conti in caso di mancata adeguata verifica: Banca d'Italia |
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Con Provvedimento 3 febbraio 2013 (si veda Seacinfo 12.4.2013), Banca d'Italia ha disposto che, in caso di impossibile completamento dell'adeguata verifica della clientela, il relativo rapporto di conto corrente dovrà essere chiuso e i fondi trasferiti al cliente su altro conto da lui indicato, esclusivamente tramite bonifico bancario, applicando in tal senso le disposizioni già contenute nell'art. 23, comma 1, D.Lgs. n. 231/2007. Inoltre, la causale del bonifico indicherà l'impossibilità di rispettare gli obblighi di adeguata verifica e pertanto la banca ricevente accoglierà il cliente con perplessità. Si precisa che i contratti bancari di conto corrente si conformano alle disposizioni del Codice civile che sono inderogabili dalle parte, soprattutto se sfavorevoli per il cliente. Pertanto, gli istituti di credito rischiano di dover riscrivere le clausole per le nuove modalità di chiusura del rapporto, poiché le istruzioni violerebbero gli accordi che prevedono la liquidazione anche in contanti. |
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Indice TFR del mese di marzo 2013 |
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L'Istituto centrale di statistica ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo per il mese di marzo 2013 è pari a 106,9 punti. L'incidenza percentuale della differenza rispetto all'indice in vigore al 31 dicembre 2012 è pari a 0,375587; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell'1,5% annuo, per cui si avrà 0,656690. |
