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15/10/2013 - Codici tributo per leasing immobiliare: Risoluzione

Codici tributo per leasing immobiliare: Risoluzione

Con Risoluzione 14 ottobre 2013, n. 67, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento tramite Mod. F24 delle somme dovute a titolo di imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale per i contratti di leasing immobiliare, delle relative sanzioni e interessi, a seguito degli avvisi di liquidazione inviati ex art. 13, D.Lgs. n. 347/1990.

I codici sono:

  • "A130" denominato "Imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale per i contratti di leasing immobiliare di cui all'art. 1, c. 16, l. n. 220/2010 - AVVISO DI LIQUIDAZIONE";
  • "A131" denominato "Sanzione amministrativa su imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale per i contratti di leasing immobiliare di cui all'art.1, c. 16, l. n. 220/2010 - AVVISO DI LIQUIDAZIONE";
  • "A132" denominato "Interessi su imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale per i contratti di leasing immobiliare di cui all'art. 1, c. 16, l. n. 220/2010 - AVVISO DI LIQUIDAZIONE";
  • "A100" denominato "Spese di notifica per atti impositivi".

Il principio di antieconomicità non è applicabile automaticamente al settore IVA: Cassazione

Con Sentenza 27 settembre 2013, n. 22130, la Corte di Cassazione ha stabilito che non è consentito all'Amministrazione finanziaria negare la detrazione IVA sostenendo la mera antieconomicità dei costi sostenuti dalla società.

In particolare, è stato precisato che qualora i costi derivati dalla cessione di beni o prestazioni di servizi ricevute dalla controllata risultino sproporzionati, non è possibile l'esclusione automatica della detraibilità di un costo sostenuto con certezza dalla società contribuente, in mancanza di elementi che possano provarne l'inesistenza.

Accessi anomali alle banche dati INPS: attivazione misure di sicurezza

L'INPS, nel Messaggio n. 16527 dell'11 ottobre 2013, comunica l'intensificazione delle attività di controllo sul rispetto delle regole di accesso ed utilizzo dei dati personali. In presenza di anomalie o sospette irregolarità negli accessi alle banche dati verranno richiesti chiarimenti ai soggetti abilitati. In presenza di gravi irregolarità negli accessi e in mancanza di documentazione giustificativa l'Istituto procederà a disabilitare l'utenza interessata.

Giustificato il licenziamento per insubordinazione del lavoratore

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo per giusta causa nei confronti del lavoratore, che svolge con lentezza le proprie mansioni e commette una grave insubordinazione recandosi al lavoro, nonostante la comunicazione da parte del superiore gerarchico dell'applicazione, per quegli stessi giorni, della sospensione dal servizio e dalla retribuzione.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23172 dell'11 ottobre 2013, ha chiarito che la condotta del dipendente ha leso irrimediabilmente il vincolo fiduciario con il datore di lavoro, non consentendo la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto lavorativo.

Datore sanzionabile per tardivo pagamento di contributi tra licenziamento e reintegra

Con la Sentenza n. 23181 dell'11 ottobre 2013 la Corte di Cassazione interviene in merito alla sanzionabilità del datore di lavoro, qualora ritardi il versamento della contribuzione dovuta per il periodo che intercorre tra la data di licenziamento illegittimo e quella di reintegra.

In particolare, la Suprema Corte ricorda che in detto periodo il rapporto di lavoro non è estinto ma quiescente, rimanendo validi anche gli obblighi contributivi a carico dell'impresa: di conseguenza un ritardo di quest'ultima nel versamento degli oneri previdenziali e assicurativi configura un comportamento sanzionabile.

Legge di Stabilità 2014: allo studio l'aumento delle detrazioni di lavoro dipendente e recupero al 100% del contributo addizionale ASpI

La Legge di Stabilità per l'anno 2014 potrebbe contenere l'aumento delle detrazioni di lavoro dipendente per i redditi compresi tra euro 8.000 ed euro 55.000. Lo schema di disegno di legge attualmente allo studio dispone, infatti, l'incremento dell'importo potenziale della detrazione da euro 1.338 ad euro 1.840.

Un'ulteriore misura agevolativa prevista è la restituzione integrale del contributo addizionale ASpI pari all'1,40% in caso di trasformazione/riassunzione a tempo indeterminato di lavoratori a tempo determinato. Attualmente, il predetto contributo può essere recuperato in relazione al massimo a sei mensilità.