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Decreto IMU: chiarimenti dall'IFEL |
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In data 5 settembre 2013, l'IFEL ha pubblicato una Nota a commento del D.L. n. 102/2013, c.d. "Decreto IMU", relativamente alla finanza locale. In particolare, tra le questioni trattate dall'IFEL, si segnalano i seguenti chiarimenti: .
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La risposta all'interpello non fonda posizioni soggettive in capo al contribuente: Cassazione |
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Con Sentenza 6 settembre 2013, n. 20526, la Corte di Cassazione ha chiarito che la risposta dell'Agenzia delle Entrate all'interpello ordinario proposto dal contribuente ex art. 11, Legge n. 212/2000 e il comportamento conforme dello stesso non sono titolo sufficiente ed autonomo per ottenere la restituzione dell'IVA indebitamente versata. Nel caso di specie l'Agenzia delle Entrate aveva, in un primo momento, ritenuto soggetta ad IVA la cessione di campioni gratuiti di modico valore ex art 2, comma 2, lett. d), D.P.R. n. 633/72 (interpretazione cui si era conformato il contribuente) ma, successivamente, aveva cambiato orientamento con Risoluzione n. 83/2003. Nonostante il cambio di orientamento, il contribuente vedeva respinta l'istanza di rimborso per l'IVA indebitamente versata per decadenza del termine biennale. Secondo la Suprema Corte, tale condotta dell'Agenzia delle Entrate risulta legittima in quanto la risposta all'interpello consiste in una mera promessa amministrativa non suscettibile, si per sé, di fondare l'insorgenza di posizioni soggettive. |
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Lavoratore licenziato per crisi finanziaria dell'azienda |
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In materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore licenziato, in ragione dell'oggettivo e perdurante stato di crisi finanziaria dell'azienda. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 20918 del 12 settembre 2013, ha ribadito che il recesso da parte del datore di lavoro non viola nessun obbligo di repechage, in quanto rileva il fatturato dell'intera impresa non quello del settore di appartenenza del dipendente licenziato. |
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Licenziamento per giusta causa per il lavoratore diffidato dal datore a seguire le direttive aziendali |
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Con la Sentenza n. 20826 pubblicata l'11 settembre 2013 la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione interviene circa la liceità del licenziamento per giusta causa del dipendente che abbia ignorato i richiami della direzione. In particolare la Suprema Corte ritiene lecito il licenziamento in quanto, nonostante le diffide datoriali a seguire i comportamenti più volte imposti da disposizioni ufficiali interne, il dipendente continuava a tenere comportamenti difformi dalle indicazioni impartite provocando anche ingenti danni economici all'impresa. |
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Riduzione dell'addizionale regionale della Puglia per l'anno 2013 |
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La Regione Puglia rende noto con Comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 216 del 14 settembre 2013, che, a parziale modifica di quanto disposto al comma 1, articolo 3 della Legge regionale n. 45/2012, la maggiorazione dell'aliquota base dell'addizionale regionale, con decorrenza 1° gennaio 2013, viene così rideterminata:
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Licenziamento: legittimo nei confronti del dirigente che contravviene all'obbligo di vigilanza |
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In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che, qualora l'azienda proceda con il provvedimento espulsivo nei confronti del dirigente perché lo stesso non ha provveduto a vigilare secondo le direttive aziendale, il provvedimento va considerato legittimo. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 20908 del 12 settembre 2013, ha precisato che l'atteggiamento superficiale del dirigente che non segue le direttive aziendali, comportando danni economici e d'immagine al datore di lavoro, legittima il licenziamento. |
