|
IVA infragruppo, obbligo di cauzione in sede di compensazione: Cassazione |
|
Con Sentenza 3 aprile 2013, n. 8034, la Corte di cassazione ha stabilito che in regime di liquidazione IVA infragruppo, la compensazione dei crediti risultanti dalle dichiarazioni annuali della società controllante e delle controllate, compensate con i debiti IVA delle altre società del gruppo, è consentita solo previa obbligatoria:
Pertanto, l'omissione di tali obblighi non realizza la fattispecie compensativa e costituisce violazione sostanziale e non meramente formale, al pari dell'evasione d'imposta, poiché l'imposta non può dirsi versata entro il termine ex lege prescritto, e ne deriva la piena legittimità dell'irrogazione delle relative sanzioni per omesso versamento IVA. |
|
Necessario il contratto d'appalto per poter dedurre i costi |
|
Con Ordinanza 28 marzo 2013, n. 7897, la Corte di Cassazione ha stabilito l'inammissibilità della deduzione dei costi ai fini delle imposte sui redditi per i lavori edili fatti eseguire da terzi qualora manchi la formalizzazione del contratto di appalto. Infatti, la Corte di Cassazione precisa che il costo d'appalto non può essere dedotto sulla base delle sole fatture d'acquisto, in quanto è necessario un contratto scritto tra committente e appaltatore come prova attestante l'effettiva stipulazione dell'appalto (ex art. 2697 c.c.). Viene ribadito, infine, il principio in base al quale, in caso di contestazione da parte del Fisco dell'indebita deduzione di fatture relative ad operazioni inesistenti, spetta al contribuente provare la legittimità e la correttezza delle deduzioni mediante l'esibizione dei documenti contabili legittimanti. |
|
Responsabilità del datore per l'incidente causato dal mancato utilizzo delle protezioni |
|
In materia di infortunio sul lavoro, la Corte di Cassazione ha ribadito che spetta al datore di lavoro l'intero risarcimento del danno occorso al lavoratore, per il mancato utilizzo delle protezioni nell'effettuazione della prestazione, escludendo qualsiasi concorso di colpa dell'operaio nonostante la sua condotta imprudente. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 9167 del 16 aprile 2013, ha precisato che il datore ha l'obbligo non solo di predisporre tutte le misure di sicurezza idonee allo svolgimento del lavoro, ma deve anche assicurarsi che gli addetti indossino le protezioni durante le fasi di lavorazione. |
|
Iscrivibili alla cassa edile i lavoratori delle imprese comunitarie che distaccano lavoratori in Italia |
|
In data 9 aprile 2013 è stato sottoscritto tra le Associazioni nazionali del settore edile e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali un Protocollo, in merito alle procedure di verifica della regolarità contributiva delle imprese straniere con operai in regime di distacco e di scambio informativo tra Casse Edili e Direzioni territoriali del lavoro. Tra le altre cose, il Protocollo chiarisce che le imprese comunitarie che distaccano lavoratori in Italia sono tenute a iscrivere il personale distaccato alle casse edili. In particolare tale obbligo sussiste quando nel paese d'origine non sia prevista una copertura analoga a quella stabilita per i lavoratori italiani. |
