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Codici tributo per le sanzioni in caso di decadenza da rateazione: Risoluzione |
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Con Risoluzione 16 settembre 2013, n. 57, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a titolo di sanzione per decadenza da rateazione ex art. 29, comma 1, lettera a), D.L. n. 78/2010. In particolare, sono stati istituiti i seguenti codici tributo:
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Italia e Isola di Man: firmato il trattato per lo scambio di informazioni fiscali |
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È stato firmato l'accordo per lo scambio di informazioni fiscali tra l'Italia e l'Isola di Man, al fine di contrastare l'evasione e quindi garantire la corretta applicazione della normativa, convenzionale e nazionale, vigente in ciascun ordinamento coinvolto. Il trattato in esame è basato sul modello TIEA (Tax information exchange agreement), il quale è stato predisposto in sede di OCSE in ambito della trasparenza fiscale. |
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Con i contributi prescritti il risarcimento al lavoratore è ridotto |
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Con la Sentenza n. 20827 pubblicata l'11 settembre 2013 la Corte di Cassazione interviene in merito alla quantificazione del risarcimento del danno, nel caso in cui il datore di lavoro non abbia a suo tempo versato i contributi e il lavoratore si veda prescritto il diritto presso l'ente previdenziale. Nell'evidenziare che il danno non si può riflettere sul lavoratore, la Suprema Corte ha inoltre stabilito che il termine di prescrizione alla pretesa della contribuzione decorre dal raggiungimento dell'età pensionabile del lavoratore leso. Il diritto al ristoro può comunque essere ridotto nel caso in cui il lavoratore, prescritto il termine di pretesa della pensione presso l'ente previdenziale, non abbia successivamente fatto richiesta di una rendita vitalizia all'ex datore (art. 13, Legge n. 1338/1962). |
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Responsabilità del datore per la mancata predisposizione di un'illuminazione adeguata |
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In tema di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha ribadito la responsabilità di un imprenditore edile per la mancata predisposizione di un'illuminazione artificiale adeguata nei luoghi di lavoro, in violazione delle disposizioni a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 37559 del 13 settembre 2013, ha chiarito che nel suddetto caso il datore di lavoro è passibile di ammenda e lo stesso risponde solo a titolo di colpa e non di dolo e può essere condannato in base al solo verbale degli ispettori. |
