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Proprietario di immobili in Italia: deve pagare le imposte nonostante risieda all'estero |
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Con Sentenza 15 marzo 2013, n. 6598, la Corte di Cassazione ha stabilito che se un soggetto è proprietario di immobili in Italia anche se iscritto all'AIRE (residente all'estero) è tenuto comunque al pagamento delle imposte. In particolare la Corte di Cassazione ha precisato che "l'iscrizione del cittadino all'anagrafe dei residenti all'estero non è elemento determinante per escludere la residenza fiscale in Italia, allorché il soggetto abbia nel territorio dello Stato il proprio domicilio, inteso come sede principale degli affari ed interessi economici, nonché delle proprie relazione personali - fra i quali, è stato di recente ritenuto, l'acquisto di beni immobili, la gestione di affari societari, la disponibilità di almeno un'abitazione nella quale trascorra diversi periodi dell'anno, l'intestazione presso una banca avente sede in Italia di conti correnti". |
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La contabilità in nero indica evasione: Cassazione |
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Con Sentenza 20 marzo 2013, n. 4126, la Corte di Cassazione ha chiarito che la contabilità in nero, rinvenuta presso la sede dell'impresa a seguito di ispezione, la quale può essere costituita anche da appunti personali dell'imprenditore, rappresenta un valido elemento indiziario, dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza prescritti dall'art. 39, D.P.R. n. 600/1973, dovendo ricomprendersi tra le scritture contabili (artt. 2709 e seguenti C.C.) tutti i documenti che registrino i singoli atti d'impresa, ovvero rappresentino la situazione patrimoniale ed il risultato economico dell'attività svolta. Ne consegue che detta contabilità, per il suo valore probatorio, legittima il ricorso all'accertamento induttivo, incombendo al contribuente l'onere di fornire la prova contraria, al fine di contestare l'atto impositivo. Analogamente, in tema di IVA, la documentazione che possa far presupporre l'esistenza di operazioni non contabilizzate è legittimamente utilizzabile dall'Ufficio ai fini dell'accertamento (art. 54, comma 2, D.P.R. n. 633/1972) e non può essere ritenuta probatoriamente irrilevante dal giudice, se non a seguito di analisi e comparazione con ulteriori dati acquisiti. . |
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Aliquote contributive INPS 2013: pubblicate le tabelle |
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Con Messaggio n. 4623 del 15 marzo 2013, l'INPS, a seguito delle anticipazioni contenute nelle Circolari n. 140/2012 e n. 22/2013, ha reso note le tabelle delle aliquote contributive valevoli dal 1° gennaio 2013. L'aggiornamento interessa sia i soggetti operanti con il flusso UniEmens (allegato 1) sia le aziende agricole (allegato 2). |
