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Aliquota agevolata del 10% per oli e grassi per energia: Risoluzione |
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Con Risoluzione 18 marzo 2013, n. 17, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che oli e grassi di origine animale e vegetale, di cui ai codici di nomenclatura combinata della Tariffa doganale d'uso integrata, da 1507 a 1518, in quanto "prodotti energetici" se destinati ad essere utilizzati come combustibile per generare direttamente o indirettamente energia elettrica con potenza installata superiore a 1 kw, sono equiparabili agli oli indicati nel n. 104 della tabella A, parte III, D.P.R. n. 633/1972. Pertanto, alla relativa cessione si applica l'aliquota IVA ridotta del 10%. Inoltre, l'Agenzia ha precisato che, nel caso in cui sia stata applicata in via precauzionale l'aliquota ordinaria, è consentita l'emissione di note di variazione di cui all'art. 26, D.P.R. n. 633/72 entro un anno dall'effettuazione dell'operazione. Conseguentemente, la controparte sarà tenuta a ridurre, in pari misura, la detrazione che aveva effettuato in precedenza, riversando l'imposta all'Erario (Risoluzione n. 161/2001). |
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Detrazione IRPEF del 36-50 per cento anche per il fotovoltaico dell'abitazione |
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In risposta ad un quesito pubblicato sulla stampa nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che per gli impianti fotovoltaici è possibile beneficiare della detrazione dall'IRPEF del 36-50 per cento. In particolare l'Agenzia delle Entrate ha evidenziato che l'art. 16-bis, TUIR, dispone che tra gli interventi agevolabili al 50 per cento (spese sostenute fino al 30 giugno 2013) e al 36 per cento (spese sostenute dopo il 30 giugno 2013) sono compresi quelli "relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impegno delle fonti rinnovabili di energia". L'impianto deve, però, essere installato necessariamente per far fronte ai bisogni energetici dell'abitazione, come gli usi domestici, l'illuminazione e l'alimentazione di apparecchi elettrici, in quanto esiste un divieto di cumulo tra il bonus e altre agevolazioni e/o incentivi. |
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Contestazione dopo 30 giorni: licenziamento illegittimo |
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Un dipendente falsifica un certificato di malattia per giustificare la propria assenza. L'azienda contesta il fatto allo stesso dopo i 30 giorni previsti dal contratto collettivo per l'esercizio del potere disciplinare. La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 6716 del 18 marzo 2013 ha stabilito che se la contestazione disciplinare dell'illecito avviene dopo 30 giorni dal fatto contestato, il successivo licenziamento operato dall'azienda è da considerarsi illegittimo. Nel caso in specie, la Suprema Corte ha ritenuto prive di fondamento le motivazioni addotte dalla società in questione, che aveva fatto leva sulla complessità aziendale, sul fatto che il lavoratore in questione, dopo il fatto incriminato, era assente per ferie e sul fatto che l'autorità giudiziaria stesse indagando proprio sui fatti contestati. |
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Stop alle agevolazioni contributive per le assunzioni dalla "piccola mobilità" |
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L'INPS, con il Messaggio n. 4679 del 18 marzo 2013, fornisce importanti precisazioni in merito alla mancata proroga, per il 2013, della possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo e della fruizione dei benefici connessi. In particolare, l'Istituto precisa che, in attesa dei necessari chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro, in via cautelare deve intendersi anticipata al 31 dicembre 2012 la scadenza dei benefici connessi ai rapporti agevolati instaurati con i lavoratori sopra indicati. A decorrere dal periodo di paga "gennaio 2013" l'eventuale esposizione, nel flusso Uniemens, dei codici tipo contribuzione relativi alla cosiddetta "piccola mobilità" viene evidenziata negli archivi INPS, al fine di agevolare la successiva gestione della corrispondente contribuzione, dopo che saranno pervenuti i chiarimenti ministeriali. |
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No al risarcimento per infortunio in itinere anche se l'orario dei mezzi pubblici risulta inadeguato |
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In tema di infortunio in itinere, la Corte di Cassazione non ha riconosciuto il risarcimento per l'incidente occorso nel breve tragitto casa-lavoro (percorribile anche a piedi) al lavoratore che si è servito del proprio mezzo, adducendo che il mancato utilizzo dell'autobus è dovuto agli orari inadeguati rispetto al turno di lavoro. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 6725 del 18 marzo 2013, ha chiarito che la copertura assicurativa va esclusa, in quanto nel caso di specie sussiste il rischio elettivo, ovvero quel rischio che è estraneo e non attinente alla prestazione lavorativa, ma derivato da una scelta arbitraria del lavoratore. |
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Flussi stagionali per il 2013: in arrivo il decreto |
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Il Ministero dell'Interno, con un comunicato pubblicato nel proprio sito internet (https://nullaostalavoro.interno.it), rende noto che dalle ore 8 del 20 marzo 2013 e fino alle ore 24 del 31 dicembre 2013 è possibile compilare il modulo C relativo alle istanze di nulla osta al lavoro previste dal DPCM 15 febbraio 2013, concernente la programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali nel territorio dello Stato per l'anno 2013. Le domande potranno essere inviate dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del suddetto DPCM. |
