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19/12/2013 - Pubblicate le bozze e le istruzioni dei Modd. UNICO SC e CNM 2014

Pubblicate le bozze e le istruzioni dei Modd. UNICO SC e CNM 2014

Ieri, 18 dicembre 2013, la bozze dei modelli dichiarativi UNICO Società di Capitali e Consolidato nazionale e mondiale 2014 e le loro relative istruzioni sono stati pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

In particolare, tra le novità del Mod. UNICO SC, si segnalano:

  • l'introduzione nel quadro RS:
    • di un prospetto per la correzione degli errori contabili;
    • di prospetti ad hoc per le società che vogliono fruire delle agevolazioni fiscali per le start up innovative di cui al D.L. n. 179/2012;
    • di un riquadro per la comunicazione dei dati relativi alle minusvalenze di ammontare complessivo superiore a 5 milioni di euro (cessioni di partecipazioni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie) e di quelle relative alle minusvalenze e alle differenze negative superiori ad euro 50.000 (operazioni su azioni o altri titoli negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri);
  • il recepimento della proroga della detrazione per le spese legate al risparmio energetico aumentata dal 55% al 65% (interventi sostenuti dal 6 giugno al 31 dicembre 2013);
  • la possibilità di comunicare eventuali variazioni dei criteri di valutazione dei beni d'impresa.

Regime IVA applicabile alle prestazioni sanitarie rese dalle cooperative sociali: Risoluzione

Con Risoluzione 13 dicembre 2013, n. 93, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale, ai fini IVA, applicabile alle prestazioni a carattere sanitario effettuate dalle cooperative sociali alla luce delle modificazioni introdotte con Legge n. 228/2012.

In particolare, l'Amministrazione finanziaria ha precisato che la cooperativa sociale che effettua prestazioni sanitarie riabilitative nei confronti di disabili fisici, psichici e sensoriali deve applicare:

  • l'IVA con aliquota del 10%, se rese in esecuzione di contratti di appalto e convenzioni in generale stipulati dopo il 31 dicembre 2013;
  • l'IVA con aliquota del 4% oppure, alternativamente, il regime di esenzione, se rese in esecuzione di contratti di appalto e convenzioni in generale stipulati entro il 31 dicembre 2013.

Quadro RW anche per IVIE e IVAFE: Provvedimento

Con Provvedimento 18 dicembre 2013, l'Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti in relazione alla disciplina del monitoraggio fiscale a seguito delle modifiche al D.L. n. 167/1990 introdotte dall'art. 9, Legge n. 97/2013.

In particolare, in relazione all'ambito:

  • soggettivo, è stato specificato che l'obbligo di indicazione nel quadro RW si rende applicabile anche quando i soggetti detengono gli investimenti e le attività per il tramite di società ed altre entità giuridiche nei casi in cui ne risultino i "titolari effettivi" ai sensi della normativa antiriciclaggio;
  • oggettivo, è stato chiarito che nel quadro RW devono essere riportati anche i dati relativi all'IVIE e all'IVAFE che nell'UNICO 2013 dovevano essere, invece, indicate nel quadro RM.

Oggetti d'oro usati: chiarimenti relativi al trattamento ai fini IVA

Con Risoluzione 12 dicembre 2013, n. 92, l'Agenzia delle Entrate, in risposta ad un quesito, ha fornito chiarimenti in merito al regime IVA da applicare alle cessioni di beni di oro usato destinati al processo di affinazione e trasformazione industriale.

In particolare, è stato precisato che:

  • per le cessioni di oro da "investimento" è previsto il regime di esenzione dall'imposta (ex art. 10, n. 11), D.P.R. n. 633/1972), con la possibilità di opzione per l'imponibilità, attraverso l'applicazione del reverse charge (ex art. 17, comma 5, D.P.R. n. 633/1972) da parte di coloro che "producono oro da investimento o che trasformano oro in oro da investimento ovvero commerciano oro da investimento";
  • le cessioni dei prodotti d'oro usati finiti destinate al consumo sono soggette all'applicazione dell'imposta secondo il regime del margine in caso di acquisto da privato;
  • le cessioni di rottami d'oro o oggetti in buone condizioni, destinati all'attività di fusione/trasformazione industriale, vengono assimilate alle cessioni di oro "diverso da quello da investimento" ovvero di oro "industriale".
    Pertanto, in detti casi si applica l'imposta secondo le regole del reverse charge.

Istruzioni INPS per la fruizione dell'incentivo connesso all'assunzione di lavoratori beneficiari dell'indennità ASpI

L'INPS, con la Circolare n. 175 del 18 dicembre 2013, fornisce le istruzioni per la compilazione del flusso UniEmens per la fruizione del beneficio connesso alle assunzioni a tempo pieno e indeterminato di soggetti in godimento dell'indennità ASpI.

In particolare, ai datori di lavoro interessati spetta un incentivo pari al 50% dell'importo dell'indennità residua ASpI, cui il lavoratore avrebbe avuto titolo se non fosse stato assunto. Il predetto incentivo è corrisposto sotto forma di contributo mensile solamente per i periodi di effettiva erogazione della retribuzione al lavoratore.

Lavoro accessorio: possibile la visualizzazione dei compensi dal sito dell'INPS

L'INPS, nella Circolare n. 176 del 18 dicembre 2013, in merito al lavoro accessorio, comunica di aver effettuato modifiche alle procedure automatizzate, con particolare riferimento alla definizione dei flussi di pagamenti intercorsi tra i soggetti interessati in relazione ai limiti dei compensi.

Al fine di agevolare i committenti e i prestatori nel riscontro dei compensi riscossi nel corso dell'anno, l'INPS ha sviluppato nella Sezione Servizi on-line del proprio sito, specifiche funzionalità di visualizzazione di tali compensi sia da parte del committente che del prestatore. L'Istituto chiarisce che gli estratti conto accessibili in procedura presentano i compensi riscossi in base allo stato di rendicontazione dei voucher incassati.

Diritto al trasferimento per l'assistenza continuativa al familiare disabile

Secondo la Corte di Cassazione, qualora il lavoratore presti assistenza continuativa al familiare disabile non convivente, lo stesso ha il diritto ad ottenere il trasferimento ad una sede di lavoro più vicina alla località in cui vive il congiunto. Infatti, la convivenza non costituisce un requisito per il godimento dell'agevolazione.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 28320 del 18 dicembre 2013, ha chiarito che il diritto del familiare lavoratore, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado disabile, di scegliere, ove possibile, un posto di lavoro non lontano da dove risiede il congiunto portatore di handicap (art. 33, Legge n. 104/1992), sussiste non solo all'atto dell'assunzione, ma anche nel corso del rapporto di lavoro mediante domanda di trasferimento.