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20/09/2013 - Studi di settore: l'Agenzia risponde alle domande

Studi di settore: l'Agenzia risponde alle domande

Con Circolare 19 settembre 2013, n. 30, l'Agenzia delle Entrate ha risposto ad alcuni quesiti degli operatori in materia di studi di settore applicabili per il periodo d'imposta 2012.

I chiarimenti riguardano in particolare:

  • i contribuenti residenti nei territori interessati dagli eventi sismici 2012;
  • i correttivi anticrisi ed il quadro T;
  • la disapplicazione degli studi in caso di cessazione dell'attività prevalente;
  • gli indicatori di normalità e le cause giustificative.

Legittimo l'accertamento fiscale sulla base di documentazione raccolta da altro contribuente

Con Ordinanza 5 settembre 2013, n. 20437, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'Amministrazione finanziaria è legittimata ad emettere un avviso di accertamento in base ad elementi probatori acquisiti durante una verifica fiscale presso un altro contribuente.

A tal proposito, nell'Ordinanza è stato richiamato l'art. 39, primo comma, lett. c), D.P.R. n. 600/1973, il quale prevede esplicitamente che l'Amministrazione finanziaria possa procedere all'accertamento fiscale, qualora sussistano "l'incompletezza, la falsità e l'inesattezza degli elementi indicati nella dichiarazione e nei relativi allegati", sulla base di "ispezioni eseguite nei confronti di altri contribuenti".

È stato, inoltre, precisato che l'acquisizione di documentazione attraverso l'accertamento nei confronti di un altro contribuente implica l'inversione dell'onere probatorio. Spetta, quindi, al contribuente dimostrare l'infondatezza della presunzione fiscale.

Colpevole il datore di lavoro per l'incidente occorso al lavoratore ubriaco

In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito la responsabilità del datore per l'incidente mortale occorso all'operaio sul luogo di lavoro, a nulla rilevando il fatto che il lavoratore al momento della caduta fosse ubriaco.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 38129 del 17 settembre 2013, ha chiarito che il datore di lavoro risponde del reato di omicidio colposo per la mancata predisposizione nella fabbrica di barriere protettive atte a prevenire i comportamenti imprudenti dei dipendenti, nonché per non aver eseguito controlli sul lavoratore onde assicurare che questi non si presenti al lavoro dopo aver assunto alcolici.