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23/01/2013 - TARES: versamento prorogato a luglio 2013

TARES: versamento prorogato a luglio 2013

Con la conversione in legge del D.L. 14 gennaio 2013, n. 1, recante disposizioni urgenti per il superamento di situazioni di criticità nella gestione dei rifiuti e di taluni fenomeni di inquinamento ambientale, viene prorogato, per il solo 2013, al mese di luglio, il termine di versamento della prima rata della TARES.

Inoltre con il sopracitato Decreto vengono introdotte le seguenti novità:

  • la proroga del regime speciale vigente in Campania, che attribuisce alle province la gestione delle attività di raccolta e di smaltimento dei rifiuti urbani e differisce l'entrata in vigore del divieto di smaltire in discarica i rifiuti non riciclabili;
  • la messa a regime della disciplina RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche);
  • la concessione di contributi in favore dei soggetti residenti nelle regioni colpite dal sisma in Emilia (maggio 2012) per la copertura integrale delle spese per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili.

 

Ok all'accertamento induttivo a prescindere dalle verifiche: Cassazione

Con Sentenza 22 gennaio 2013, n. 1439, la Corte di Cassazione ha stabilito che è legittimo l'accertamento induttivo basato sullo scostamento del reddito dichiarato dal professionista rispetto a quello risultante dai parametri contabili, a prescindere che dalle verifiche della Guardia di finanza non sia emersa alcuna irregolarità.

Il principio vale purché le verifiche della Gdf non vertano esclusivamente sullo scostamento dagli standard.

Pertanto, l'eventuale verifica della Gdf non inibisce il diritto dell'Amministrazione finanziaria di acquisire altrove elementi relativi al reddito.

 

L'indennità di mobilità non può essere considerata al pari del reddito da lavoro nella quantificazione del danno

Chiamata a giudicare un ricorso avanzato da un'azienda sulla pronuncia del giudice d'appello che condannava la stessa alla reintegra di un gruppo di lavoratori ceduti ad altra azienda in virtù di una "finta" cessione di ramo d'azienda, la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 1456 del 22 gennaio 2013, è entrata nel merito delle somme da considerare in diminuzione del risarcimento del danno ex art. 18 della Legge n. 300/1970.

Nel particolare, infatti, la Suprema Corte ha ribadito che, mentre i compensi percepiti dai lavoratori a seguito dello svolgimento di altra attività lavorativa presso altri datori di lavoro (aliunde perceptum) possono ridurre l'importo a titolo di risarcimento del danno, l'indennità di mobilità non può essere considerata alla stessa stregua: il risarcimento del danno, infatti, è ridotto solamente dai redditi percepiti attraverso l'impiego della capacità lavorativa e non sotto altra forma.

 

Sicurezza sul lavoro: legittimo il rifiuto della prestazione del lavoratore se è certificato il rischio amianto

In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora il dipendente si rifiuti di svolgere la prestazione di lavoro in ragione di un ben preciso e certificato rischio in relazione alla sua salute, il rifiuto stesso non possa considerarsi inadempimento ai sensi dell'art. 1460 del codice civile.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1478 del 22 gennaio 2013, ha precisato che la conoscenza da parte dei lavoratori del rischio per la salute, certificato dal verbale di sopraluogo del medico, risulta motivo idoneo a giustificare il comportamento dei lavoratori i quali si siano rifiutati di svolgere la loro prestazione nei locali ritenuti inidonei.

 

Licenziamento disciplinare per fatti diversi e risalenti nel tempo

Con riferimento al licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del recesso del datore dei lavoro nei confronti del dipendente ritenuto poco collaborativo, anche se i diversi fatti e atti contestati risalgono a due anni prima.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 1455 del 22 gennaio 2013, ha chiarito che, ai fini del provvedimento espulsivo, possono essere considerati i fatti precedenti, qualora risultino indispensabili per una valutazione complessiva della condotta del lavoratore nell'ambito dell'intero rapporto lavorativo.

 

Detassazione 2013: firmato il DPCM attuativo

Nella serata del 22 gennaio 2013, è stato firmato il DPCM, ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che rende attuativo anche per il 2013 la detassazione; a differenza degli anni passati però, per poter applicare il beneficio fiscale ai lavoratori, l'azienda dovrà alternativamente:

  • rispettare indici di incremento della produttività, efficienza organizzativa redditività o innovazione, stabiliti dall'accordo, ovvero
  • operare in almeno tre delle quattro aree d'intervento che, ai sensi del Provvedimento del Governo, aumentano la produttività.

A tale ultimo riguardo si precisa che dette aree sono le seguenti:

  • ridefinizione dell'articolazione dell'orario di lavoro;
  • distribuzione flessibile del periodo di ferie eccedente le due settimane;
  • attivazione di nuovi strumenti informatici e nuove tecnologie nel rispetto della tutela dei lavoratori;
  • interventi in materia di fungibilità delle mansioni.