
BARBIERATO (ASCOM PADOVA): “BUROCRAZIA PIU’ FORTE DEL BUONSENSO, PERSA UN’OCCASIONE”
“Per paura di urtare la suscettibilità di chi crede che i conti dello Stato si rimettano in sesto impedendo i pagamenti in contanti, il Senato non solo ha perso un’occasione ma il Paese ha dimostrato, ancora una volta, che la burocrazia è ben più forte del buonsenso”.
Federico Barbierato, direttore generale dell’Ascom Confcommercio di Padova commenta con delusa rassegnazione la bocciatura dell’emendamento al “Decreto del Fare” che aveva cercato di elevare a 3.000 euro la circolazione del contante, attualmente fissata a 1.000 euro dal decreto “Salva Italia” di montiana memoria.
“Un danno per l'economia – ha continuato Barbierato - e un'occasione sfumata per portare il nostro Paese sullo stesso piano degli altri Paesi europei, consentendo alle imprese di operare con maggiore concorrenzialità, e favorire il comparto turistico e commerciale”.
In effetti, fin dal varo del decreto “Salva Italia” di fine 2011, l’Ascom Confcommercio di Padova non aveva fatto mistero delle sue perplessità.
“Settori come il commercio ed il turismo – continua Barbierato – si sono trovati ad affrontare difficoltà operative e perdite di opportunità economiche. Basti citare, in proposito, gli alberghi, sia cittadini che dell’area termale, i negozi che vendono preziosi e persino il Maap, il mercato agroalimentare alle prese con una consolidata tradizione di pagamenti in contanti soprattutto da parte di operatori dell’Est Europa”.
L'innalzamento a 3.000 euro, pertanto, pur posizionandosi ai livelli più bassi in Europa, avrebbe comunque consentito alle imprese una maggiore concorrenzialità rispetto ai soggetti operanti negli altri Paesi dell'UE con ricadute senz’altro positive.
“Dispiace – conclude il direttore dell’Ascom padovana - che non sia stata colta questa opportunità, un tema che resta di cruciale importanza per il quale è indispensabile che si affronti il nodo delle necessarie modifiche alla normativa antiriciclaggio per consentire un livello di utilizzo del contante coerente con le esigenze delle transazioni commerciali e libero da condizionamenti di stampo “populistico-pauperistico” che di sicuro non hanno il pregio di aumentare le entrate dello Stato”.
Padova 9 agosto 2013
