
STRUTTURE ABUSIVE: I NIDI CONFCOMMERCIO ASCOM DENUNCIANO IL PROLIFERARE DI ESERCIZI NON IN REGOLA.
LA PRESIDENTE MASON: “COMPLICE LA CRISI STA SUCCEDENDO DI TUTTO, MA SERIETA’ E SICUREZZA, QUANDO SI TRATTA DI BAMBINI, NON SONO VALORI NEGOZIABILI”
“La professionalità, la serietà e la sicurezza, quando si parla di bambini, non possono essere considerati valori accessori o negoziabili”.
Non concede margini di discussione Doriana Maria Mason, la presidente del Gruppo Assonidi di Ascom Confcommercio che ora vede a Padova anche la sede del coordinamento regionale e che riunisce sotto la sua sigla le strutture private per l’infanzia dagli 0 ai tre anni, autorizzate e accreditate, quindi in grado di garantire il rispetto di tutte le norme vigenti relative a permessi e qualità.
“Nel nostro settore i controlli sono fondamentali, e noi siamo in grado di presentarci alle mamme e ai loro piccoli con le carte in regola e con la garanzia che il personale a cui affidano i loro bimbi è qualificato e preparato”.
“Il fatto è che – continua come un fiume in piena Doriana Mason - complice la crisi, le vacanze, la spending revew e chi più ne ha più ne metta, stanno spuntando un po’ dovunque, all’interno di strutture dedite a vario titolo ad ospitare bambini, quali ludoteche o servizi integrati per l’infanzia, spazi in cui vengono erogati dei servizi che per legge tali strutture non sono autorizzate a gestire, in quanto di esclusiva pertinenza dei nidi, come la somministrazione di alimenti o la possibilità di gestire il riposo, finendo così per confondersi con i nidi o micronidi autorizzati ma non essendo neanche lontanamente tali.
All’Ascom di Padova le socie del Gruppo stanno ricevendo da parte delle famiglie nominativi e segnalazioni relative a queste realtà di dubbia liceità, per fornire eventuale materiale documentale agli organi preposti al controllo.
Padova 23 giugno 2014
