
GRAZIE ALL'ACCORDO ASCOM - MANAGERITALIA E AGLI INCENTIVI DEL MINISTERO DEL LAVORO, IN 12 HANNO AVVIATO UNA NUOVA ESPERIENZA DOPO LA PERDITA DEL POSTO DI LAVORO
Sembra il classico esempio della necessità che diventa virtù. Già perchè se oggi i manager sono, per l'85%, contenti di un'esperienza a tempo determinato, il merito probabilmente non è loro ma della crisi che li aveva un po' messi sulla graticola.
Il dato, che si abbina a quello che ha visto il tempo determinato passare dal 3 al 10%, arriva da Michael Page, multinazionale della selezione del personale, ma per trovare conferme non serve andare troppo lontano: basta consultare l'Ascom Confcommercio di Padova che, a suo tempo, ha stretto un accordo con ManagerItalia per collocare queste professionalità elevate all'interno delle piccole imprese.
"Per quel che ci riguarda - spiega Federico Barbierato, direttore generale dell'Ascom - i risultati sono più che positivi: 12 sono infatti i manager che abbiamo collocato all'interno delle imprese nostre associate e sembra che l'esperimento abbia sortito i medesimi effetti di quanto riporta l'indagine di Michael Page".
Merito delle aziende che hanno "approfittato" della crisi per modificare talvolta la propria struttura, più spesso per aggredire i mercati esteri. Ma merito anche di una specifica agevolazione alle assunzioni, finanziata dal Ministero del Lavoro nell'ambito dell'intervento Welfare to work e gestita dall'agenzia Italia Lavoro. Una chance che consente ai datori di lavoro di inserire risorse dalle competenze elevate, abbattendo il costo iniziale dell'investimento in risorse umane.
"La misura inserita nello specifico progetto Manager to work - continua Barbierato - si basa su due direttrici: incentivare le imprese a rioccupare quadri o dirigenti e sostenere gli stessi soggetti attraverso misure di autoimpiego".
Il bonus assunzioni destinato alle aziende (sia grandi sia Pmi operanti con una o più sedi in Italia) è differenziato a seconda del tipo di contratto di lavoro e può arrivare a un massimo di 28mila euro. Scatta anche un'agevolazione di 5mila euro nell'ipotesi di una collaborazione a progetto (con compenso minimo di 42.000 euro), purché l'arco temporale del contratto non sia inferiore a 12 mesi
"Le domande – spiega il direttore generale dell’Ascom - vanno presentate entro il 31 dicembre 2014, attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione nell'apposita sezione del sito web di Italia Lavoro, comunque non oltre 45 giorni dalla data di assunzione per la quale il contributo è richiesto. Un servizio che offriamo alle imprese nostre associate che possono così usufruire di professionalità molto elevate sicuramente in grado di generare un salto di qualità laddove l’attività presenta prospettive di espansione o l’imprenditore ritiene di poter effettuare investimenti o, come riscontriamo nella nostra realtà, il passaggio generazionale presenta delle complicanze".
Per essere ricollocati e far godere del "bonus" alle imprese che li occupano, i manager devono ovviamente essere disoccupati, e devono possedere alternativamente uno di questi requisiti soggettivi al momento dell'assunzione: essere over 50; rientrare nella categoria delle donne che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi; essere residenti nelle regioni "Obiettivo Convergenza" (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia) e privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Particolari misure sono anche destinate all'autoimpiego, vengono cioè a premiare il manager che si reinventa un lavoro dando origine ad un’attività in proprio.
"Per il progetto – continua Barbierato – sono stati stanziati, complessivamente, poco meno di 10 milioni di euro e, per quanto ci riguarda, si somma alla nostra iniziativa di collaborazione con ManagerItalia avviata ormai da quasi un triennio. Al riguardo i nostri uffici sono a disposizione, oltre ovviamente che per mettere in contatto le aziende che richiedessero la presenza di un manager, anche per produrre le domande che poi verranno monitorate fino all’esito finale".
Padova 9 settembre 2014
