
PARTITA LA DELEGAZIONE DELL’ASCOM CHE MERCOLEDI' SARA’ ALL’UDIENZA DI PAPA FRANCESCO.
IL PRESIDENTE BERTIN: “PORTEREMO AL PAPA DUE MESSAGGI: IL VALORE DELLA VITA MESSA A REPENTAGLIO DALLA CRISI E IL PERICOLO CHIUSURE DEI PICCOLI ESERCIZI IN CONSEGUENZA DELLE APERTURE DOMENICALI”
Sono partiti poco dopo le 13 per arrivare in serata ad Ostia Antica. La quarantina di rappresentanti dell’Ascom Confcommercio di Padova è salita sul pullman che, per una volta, non li porta nella capitale per una manifestazione contro tasse, governo, ecc., ma li porta in piazza San Pietro per l’udienza da Papa Francesco.
“Affideremo al Papa – ha detto il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin, che guida la delegazione – due messaggi: il primo, espresso anche in uno striscione (“La crisi economica non può prendersi il dono della vita”) richiama il valore assoluto dell’esistenza messa a repentaglio da una crisi che ha calpestato i valori e porta tanti, troppi, a considerare l’ipotesi di farla finita. Il secondo è la limitazione delle aperture nei giorni di festa.
Non è possibile che la grande distribuzione si arroghi il diritto di distruggere il commercio di vicinato, forte della propria posizione dominante e forte, soprattutto, dell’appoggio di una politica che prende per buoni dati palesemente fasulli (non è vero che le aperture hanno aumentato il Pil dell’1,2%) e che non coglie il rischio che una progressiva chiusura dei negozi di vicinato porta con sé desertificazione dei centri urbani e, per conseguenza diretta, degrado e malavita”.
Padova, 6 maggio 2014
