
COSTI ENERGETICI: NUOVO SERVIZIO DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA.
PER AVERE ENERGIA ELETTRICA E GAS A PREZZO SCONTATO NESSUNA VISITA IN AZIENDA DI VENDITORI TALVOLTA INVADENTI E, SOPRATTUTTO, COSTI CONSULENZIALI RAPPORTATI AI RISPARMI
Nessuna visita in azienda da parte di venditori talvolta invadenti, ma semplicemente l’invio, tramite e-mail, di una bolletta dell’energia elettrica o del gas all’Ascom. Risultato: le aziende associate risparmiano (e anche parecchio) sulle forniture.
Un servizio, quello proposto dall’Ascom Confcommercio di Padova che prevede un doppio livello (per consumi elevati e per consumi più contenuti) che è stato attivato giusto in questi giorni e che sta già riscontrando un ottimo successo.
“Merito – spiegano all’Ascom - dell’offerta molto chiara e, soprattutto di una consulenza (per i consumi elevati) che prevede la remunerazione solo in caso di risparmio ed in proporzione allo stesso”.
L’avvio del nuovo servizio dell’Ascom, non a caso, giunge all’indomani dell’ultimo Icet, l'Indice Costo Elettricità Terziario di Confcommercio che registra un aumento del 2,6% per il secondo trimestre 2014 rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente e una diminuzione, anche se lieve (-0,58%) rispetto al primo trimestre dell'anno in corso.
Ma se risulta in calo il prezzo dell' energia elettrica, per le imprese i benefici sono ridotti all'osso e questo soprattutto per colpa delle componenti che contribuiscono a formare il costo iniziale della fornitura. In pratica, a fronte delle continue contrazioni del prezzo della componente energia (-9,3% rispetto al primo trimestre 2014, -11% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno), peraltro ai minimi storici dall'avvio dell'indice Icet, rincarano in maniera consistente le altre componenti tariffarie, in particolare gli oneri di sistema.
“E’ curioso – continuano all’Ascom – come tutta la pubblicità relativa alle forniture energetiche faccia aggio sui risparmi che si possono ottenere sulla componente energia che poi, alla fin fine, risulta essere quella meno significativa. La nostra filosofia, invece, si basa sul confronto tra bollette: se il nostro socio dispone già di un contratto vantaggioso, non c’è motivo per cambiare, ma se c’è la possibilità di risparmiare noi documentiamo il vantaggio e invitiamo il socio ad operare di conseguenza. Il fatto poi che, per le grandi forniture, la remunerazione della consulenza avvenga in percentuale sul risparmiato, mette al riparo l’associato da spese che potrebbero non produrre nessun vantaggio economico all’inizio e, soprattutto, sgradite sorprese nel corso del tempo”.
Ma quanto spendono, solo di energia elettrica, le imprese del terziario e quanto hanno risparmiato rispetto al trimestre precedente? L’indagine Confcommercio stila una classifica che vede la spesa annua per il profilo 'Albergo' pari (mediamente) a 60.256 euro, un livello inferiore di circa 320 euro rispetto al secondo trimestre 2013, quella per il profilo 'Ristorante' a 9.049 euro (-38 euro), quella per il profilo 'Bar' a 5.412 euro (-27 euro), quella per il profilo 'Dettaglio alimentare' a 17.957 euro (-109 euro), e infine quella del profilo 'Dettaglio non alimentare' a 4.635 euro (-36 euro).
Come è facile intuire, bazzecole, alle quale l’Ascom vuol contrapporre risparmi effettivi anche nell’ordine, per gli alberghi, di migliaia di euro.
Padova 17 aprile 2014
