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IL FUTURO DI DUE CARRARE “OSTAGGIO” DI CHI VUOL COSTRUIRE IL MEGA CENTRO COMMERCIALE

IL VICEPRESIDENTE DELL’ASCOM, FRANCO PASQUALETTI: “IN UN COLPO SOLO SI ROVINANO AMBIENTE, STORIA, CULTURA ED ECONOMIA DIFFUSA”
“Ridotti a subire i ricatti di chi vuole barattare il territorio in cambio dei classici trenta denari”.
Franco Pasqualetti, vicepresidente vicario dell’Ascom Confcommercio di Padova non si capacita delle scelte dell’amministrazione comunale di Due Carrare che, per bocca dell’assessore Graziano Burattin, condiziona il futuro della comunità alle strategie di sviluppo di chi intende realizzare un ipermercato giusto di fronte al sito storico del castello del Catajo.
“A parte il fatto – insiste Pasqualetti – che avanti di questo passo, nell’arco di un decennio, il territorio sarà completamente cementificato, ma mi risulta anche alquanto difficile da comprendere perché una programmazione triennale delle opere pubbliche di un comune debba essere “ostaggio” dei denari di un privato”.
In altri termini: dove finiscono i soldi che i cittadini versano copiosamente nelle casse comunali attraverso le tasse?
“Se per vedere le strade asfaltate – continua il vicepresidente dell’Ascom – devo per forza “svendermi” a chi, attuando il progetto di un mega centro commerciale, non solo creerà danni all’ambiente oltre che alla storia, ma causerà anche la chiusura di decine di piccoli esercizi (con la conseguenza di perdere quattro posti di lavoro per ognuno dei posti creati dalla stessa mega struttura), significa che siamo di fronte ad una resa incondizionata di chi amministra di fronte a chi può muovere i denari”.

Il problema, secondo Pasqualetti, è che non possono essere né un palazzetto dello sport, né una pista ciclabile e poter giustificare ciò che lo stesso assessore Burattin definisce “un’area sacrificata per il centro commerciale”.
“Se lui stesso la definisce “sacrificata” – conclude il vicepresidente dell’Ascom – significa che il primo ad esserne convinto è lui stesso salvo poi bearsi del fatto di poter godere di un “tesoretto” che, a suo parere, verrà messo a disposizione di tutto il paese, ma che invece noi riteniamo sia il compenso per tacitare la coscienza di chi sa di rovinare, in un colpo solo, ambiente, storia, cultura e anche economia diffusa”.

 

Padova, 25 agosto 2014