
IL PRESIDENTE BERTIN HA INCONTRATO ANCHE ALTAVILLA E BITONCI.
IL PRESIDENTE: "MI PIACE RILEVARE CHE ENTRAMBI HANNO RICONOSCIUTO IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA"
Può essere che il merito sia del decalogo: conciso, semplice, con proposte concrete e attuabili.
Fatto sta che gli incontri del presidente dell'Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin, con i due candidati accolti nella sede cittadina dell'associazione in via Zabarella, hanno riscontrato più di qualche affinità.
E sì che a confrontarsi col presidente (e con un nutrito gruppo di consiglieri, col vicepresidente Michele Ghiraldo, col direttore generale Federico Barbierato e col segretario generale Otello Vendramin) c'erano (in momenti diversi) i candidati sindaco Alberto Altavilla e Massimo Bitonci che oltre che approvare il documento hanno anche provveduto a sottoscriverlo a dimostrazione di una comunanza di vedute che in Ascom valutano quindi positivamente, qualsiasi possa essere il risultato delle urne.
Curioso, quanto meno per la perfetta coincidenza, il pensiero dei due esponenti politici su centro culturale San Gaetano (entrambi critici sul costo del centro stesso e sul suo limitato utilizzo) e sull'opportunità di dotare cittadini e turisti di una "card" in grado di aprire le porte (ovviamente a pagamento) di molti servizi messi a disposizione dalla città in materia di mobilità, cultura, shopping e via di questo passo.
Fermamente contrari al sorgere di grandi strutture di vendita, i due candidati sindaco hanno anche espresso una valutazione parallela (seppur con sfumature diverse) sull'inopportunità di trasferire l'ospedale "in una zona - ha detto in particolare Bitonci - che non sarebbe più Padova, ma Limena".
Un aiuto alle imprese costituite da giovani, "ma anche a quelle - ha puntualizzato Altavilla - di chi più giovane non è" potrebbe venire, per entrambi i candidati, da una tassazione modulata in maniera diversa e, soprattutto, non penalizzante per le imprese.
Quando il candidato Altavilla ha scandito "Io non aumenterò le tasse" il presidente Bertin, apprezzando, ha colto la palla al balzo per ricordare "che non ce n'è proprio bisogno: ne abbiamo già tante che bastano e avanzano!"
Preoccupati, infatti, i commercianti lo sono non solo per la Tasi e la Iuc, ma anche per le addizionali che, in tempi di forte crisi (come ha ribadito più volte il presidente Bertin) rischiano di mandare le imprese fuori giri.
Clima disteso, grande disponibilità dei candidati sindaco a confrontarsi su tutto, compresi i temi dell'accesso alla città, della sua destinazione commerciale, della netta contrarietà a nuovi centri commerciali.
Sicurezza, quartieri, ztl e parcheggi: questi alcuni fra i tanti temi toccati nei due incontri.
In particolare mentre Altavilla ha puntato il dito sui capannoni degli ingrossi cinesi in zona industriale, Bitonci ha sottolineato l'esigenza di non sacrificare sull'altare dell'ideologia un tema sempre caro ai commercianti quali sono i parcheggi.
Ancora: le questioni attinenti all'università, ai molti giovani che animano la città, ai bar aperti in orario notturno, al decentramento della "movida".
"Mi immagino - ha detto Bitonci - una città dove le piazze possano avere i tavolini all'aperto d'estate e (con apposite strutture mobili) anche d'inverno e dove il Comune "regala" il plateatico per i mesi meno produttivi".
Infine, al di là degli ovvi richiami alla necessità di una città sicura dove anche abusivismo e contraffazione sono sottoposti al rigido rispetto delle norme, la convinzione di entrambi i candidati, in perfetta sintonia con l'Ascom, che la città punti sul centro storico per il suo appeal storico-culturale, ma non dimentichi i quartieri dove è ancora decisivo il presidio svolto dai negozi.
"Ciò che pù mi ha soddisfatto - ha comunque chiosato il presidente Bertin - è il fatto che sia Altavilla che Bitonci hanno sottolineato l'importanza del rapporto e del confronto con le associaizoni di categoria. In tempi come questi dove sembra che il ruolo delle rappresentanze venga messo in discussione, una bella iniezione di fiducia per chi come l'Ascom (e lo abbiamo documentato nelle nostre slides in avvio di incontri) da nove anni persegue obiettivi che oggi sembrano finalmente diventati pensare comune anche di schieramenti non esattamente affini".
PADOVA 19 MAGGIO 2014
