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L'ASCOM INCONTRA I CANDIDATI SINDACO: E' IL TURNO DI SAIA

SAIA: "MODULARE LE TASSE PUO' SERVIRE A PROGETTARE UN CERTO TIPO DI CITTA'"
IL PRESIDENTE BERTIN: "APPREZZATA LA SCELTA DI CAMPO VERSO IL CONFRONTO CON LE ORGANIZZAZIONI DI RAPPRESENTANZA"
Condivisione convinta, da parte del candidato sindaco Maurizio Saia, su tutti e dieci i punti del decalogo che l'Ascom Confcommercio di Padova sta sottoponendo alla sottoscrizione di chi ha deciso di candidarsi alla guida della città, con in aggiunta qualche significativa sottolineatura.
Innanzitutto, al presidente dell'Ascom, Patrizio Bertin (con lui anche il vicepresidente vicario Franco Pasqualetti, il direttore generale Federico Barbierato e il segretario generale Otello Vendramin) Saia ha offerto un'interpretazione affatto conformistica del tema tasse.
"Le tasse - ha detto il candidato sindaco - possono servire ad individuare il tipo di città che vogliamo".
Ed ha spiegato: "Se diventerò sindaco sarà mio impegno tassare al massimo i locali che da negozi sono diventati garage e quelli che rimangono volutamente sfitti, mentre tasserò al minimo le attività in essere".
Un'idea che ha trovato concordi i rappresentanti dell'Ascom che hanno anche convenuto su altri progetti del candidato sindaco.
A partire dalla scelta di persone competenti alla guida della città e alla condivisione, con le associazioni del commercio, del prossimo assessore alle attività produttive.
"Una scelta di campo verso il confronto con le organizzazioni di rappresentanza - ha sottolineato il presidente Bertin - che ci fa particolarmente piacere in un momento in cui tutti sembrano più propensi a by-passare chi, in verità, è depositario non solo delle informazioni ma anche delle dinamiche dei diversi settori".

Anch'egli convinto che il parco ex Prandina possa diventare un punto d'approdo importante per chi vuole recarsi in centro a Padova, Saia ha individuato anche le due azioni perchè questo possa avvenire all'indomani del turno elettorale.
"Se sarò eletto - ha detto - da un lato denuncerò la burocrazia che, di fatto, impedisce che una norma di legge possa trasferire il bene al Comune e dall'altro mi autodenuncerò perchè, da sindaco del Comune proprietario dell'area, andrò a prenderne possesso togliendo i lucchetti".
Stessa decisione anche per ciò che riguarda sicurezza e degrado temi sui quali l'Ascom, nel proprio decalogo, indica il "presidio" come una delle azioni decisive per contrastare i fenomeni.
"Per quanto mi riguarda - ha continuato Saia - credo che il controllo costante, asfissiante nei confronti di chi è fuori delle regole, debba essere la scelta di campo in grado di ridare a Padova quel ruolo di capitale turistica che l'Ascom chiede a gran voce, che la città ha nelle proprie corde e che merita di essere governata da un'unica regia, cosa che oggi non avviene".
Molti dunque punti di contatto quelli tra il candidato sindaco Saia e l'Ascom anche se il presidente Bertin non ha mancato di incalzare l'ospite su altre questioni come la destinazione della Zip, il ruolo della Fiera, la tassa di soggiorno.
"Quel che più ci fa piacere - ha commentato al termine della seconda giornata di "consultazioni" il presidente dell'Ascom - è che nessuno dei candidati sindaco ha "comprato" a scatola chiusa ma ha voluto confrontarsi con noi a viso aperto. Talvolta condividendo tutto, talvolta, ma con grande senso di reponsabilità, solo in parte.
Giovedì quarto candidato: alle 11.30, sempre nella sede di via Zabarella l'Ascom incontra alle 11.30 Bruno Cesaro.
Venerdì, invece, sono in programma gli incontri con Giuliano Altavilla (ore 11.30) e Massimo Bitonci (ore 12.30).


Padova 15 maggio 2014