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LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE SULLE SPIAGGE

IL MINISTRO ALFANO DECISO A "RADERE AL SUOLO" IL MECCANISMO DELLA CONTRAFFAZIONE SULLE SPIAGGE.
IL PRESIDENTE DELL'ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA, PATRIZIO BERTIN: "BENE COSI', MA NON DIMENTICHIAMOCI DELLE CITTA' "
“Al di là delle polemiche di queste ore, al Ministro Angelino Alfano dico "bene così", ma attenzione: non ci sono solo le spiagge e non c'è solo la stagione estiva".
Interviene per reclamare attenzione anche verso una città come Padova il presidente dell'Ascom Confcommercio, Patrizio Bertin a margine della decisione del Ministro dell'Interno che ha annunciato di aver firmato venerdì scorso una direttiva per il controllo delle spiagge italiane contro il fenomeno dei venditori abusivi.
"Leggo - continua il presidente dell'Ascom - che entro mercoledì i prefetti dovranno riunire i comitati provinciali per la sicurezza pubblica per impartire direttive alle forze dell'ordine sul rafforzamento dei controlli nelle spiagge, contro la vendita di merci contraffatte. E' una buona occasione per ribadire che ciò che oggi accade sulle spiagge domani, al rientro dalle ferie, tornerà ad essere un grave fenomeno anche per le città e per la nostra in particolare".
"Sinceramente - aggiunge Bertin - ho apprezzato le parole del Ministro nel momento in cui ha detto che il suo obiettivo "è quello di radere al suolo il meccanismo della contraffazione" rafforzando i controlli sulle spiagge contro l'abusivismo commerciale e la vendita di merci contraffatte "per garantire la serenità di chi è in vacanza e viene infastidito dalle continue richieste degli ambulanti e, al tempo stesso, tutelare il Made in Italy, violentato dal fenomeno della contraffazione".
Un fenomeno contro il quale l'Ascom padovana rivendica una certa primogenitura, forte di manifestazioni e, soprattutto, forte dell'essere l'ispiratrice, con Guardia di Finanza, Camera di Commercio e Prefettura di quello che, a livello nazionale, viene conosciuto come "Protocollo Padova", ovvero una serie di azioni per contrastare il fenomeno dei prodotti "taroccati" molto spesso dannosi per la salute.
Forte elemento di turbativa all'economia legale, l'abusivismo commerciale ha visto, in Italia, dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2014, il sequestro di quasi 88 milioni di prodotti: il 29,1% riguardano il tessile-abbigliamento; il 18,8% i giocattoli; il 10% l'audio-video, l'elettronica e l'informatica ed il 7,2% i farmaci. Altri 30 milioni e mezzo sono stati invece raggruppati nella voce "altro".

 

Padova 12 agosto 2014