
IL GOVERNO VARA UN DECRETO CHE PREVEDE IL 30% DI CREDITO D’IMPOSTA.
LA PRESIDENTE DEGLI ALBERGATORI DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA, MONICA SORANZO: “FINALMENTE NON SI GUARDA AL TURISMO SOLO COME AD UN BANCOMAT MA SI INVESTE SUL SETTORE FORSE PIU’ IMPORTANTE DELLA NOSTRA ECONOMIA”
Investire sul turismo.
“E’ una frase che non so quante volte l’avremo sentita ed alla quale, puntualmente, seguiva il vuoto più totale. Ora, forse per la prima volta, alle dichiarazioni fa seguito anche un provvedimento reale”.
Mantiene una legittima riserva Monica Soranzo, presidente di Padova Hotels Federalberghi Ascom, di fronte al decreto legge approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo.
Cosa prevede il decreto? Prevede che a partire dal 2014 e per i due anni successivi, alle strutture esistenti alla data del 1° gennaio 2012 venga riconosciuto un credito di imposta del 30% delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di eliminazione delle barriere architettoniche, sino ad un massimale di 200.000 euro.
“Direi – continua Soranzo – che si tratta di un buon incentivo per la riqualificazione delle strutture ricettive. Purtroppo, se si escludono gli alberghi che sorgono nelle regioni e nelle province autonome, direi che per gli altri c’è stata poca trippa per gatti. Per cui, ben venga un aiuto che è manna dal cielo anche in vista dell’Expo”.
Il decreto prevede inoltre un credito d’imposta anche per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi. Infatti, per i periodi di imposta che vanno dal 2015 al 2019, agli esercizi ricettivi è riconosciuto un credito d’imposta del trenta per cento dei costi sostenuti per investimenti in strumenti digitali fino all’importo massimo complessivo di 12.500 euro. L’elenco delle attività incentivabili comprende una serie di spese, tra cui quelle per l’acquisto di impianti wi-fi, siti e portali web, programmi informatici per automatizzare il processo di prenotazione e vendita diretta online, servizi di comunicazione e marketing, spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione sui siti e piattaforme web specializzate.
Il decreto affronta poi altre tre questioni legate al turismo. La prima è il piano straordinario della mobilità turistica, che favorisce la raggiungibilità e fruibilità del patrimonio storico e ambientale con una particolare attenzione rivolta ai centri minori. La seconda, invece, punta a favorire la nascita di nuove iniziative turistiche attraverso la semplificazione delle procedure amministrative di apertura delle attività ricettive e la terza, infine, concerne il rilancio della promozione nazionale del turismo e l’immagine dell’Italia anche attraverso la trasformazione di ENIT da ente pubblico a ente pubblico economico.
“Fermo restando – conclude la presidente degli albergatori dell’Ascom – che i provvedimenti vanno misurati in sede di applicazione, resta comunque il fatto positivo che si cominci a guardare al turismo non solo come bancomat per fare cassa (leggasi tassa di soggiorno) ma anche come settore fra i più importanti (se non il più importante) per la ripresa economica del nostro Paese alla vigilia di un Expo che deve essere, fatta la tara agli scandali, un’occasione di rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo”.
Padova 30 maggio 2014
