Home

SALDI ESTIVI: GIA' SCONTI CAMUFFATI

ANCORA QUASI UN MESE AI SALDI, MA CI SONO GIA’ SCONTI CAMUFFATI.
PASQUALETTI (ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA): “IN TEMPO DI CRISI COLPO MORTALE PER I NEGOZI DI VICINATO”
Poco meno di un mese. Tanto manca ancora ai saldi estivi previsti in partenza per il prossimo 5 luglio. Eppure nei negozi, soprattutto negli store della grande distribuzione, i saldi, di fatto, ci sono già. Necessità o concorrenza sleale?
“I dati relativi alle vendite nel primo quadrimestre 2104 per il comparto moda e abbigliamento – dichiara Franco Pasqualetti, presidente di Federmoda Ascom Confcommercio Padova – dicono che abbiamo dovuto registrare un ulteriore calo del 2% nelle vendite. Correre ai ripari diventa quindi quasi un obbligo un po’ per tutti, ma lo strapotere dei grandi store finisce per rappresentare un colpo mortale per i negozi di vicinato che non possiedono né la forza organizzativa né le capacità economiche dei grandi gruppi che, nell’anticipare, di fatto, i saldi, mettono in atto una concorrenza sleale che come tale va combattuta visto che si scontra con le norme in vigore”.
Che i saldi camuffati esistano, non vi è dubbio alcuno. Tra bollini colorati, sms, e-mail, ma anche fantomatiche “offerte” che di volta in volta prendono nomi di fantasia, è tutto un proliferare di operazioni “sottobanco” che poco hanno a che vedere con la lealtà commerciale.
“Il dibattito è ampio e le posizioni molto frastagliate – continua Pasqualetti – ma non vi è dubbio che la partita è tra i “grandi” ed i “piccoli”. Certo: fissare i saldi al 5 luglio, quando già buona parte delle persone è in vacanza, non è un gioiello in termini di marketing, ma proprio al marketing personalmente faccio riferimento quando continuo a ritenere i saldi un momento importante. Perché rinunciare al battage pubblicitario che i saldi rappresentano e che costituiscono una campagna “a costo zero” proprio per i negozi di vicinato che, come abbiamo detto, non dispongono di risorse importanti soprattutto in tempi di crisi?”.
Resta la concorrenza sleale che durerà per tutto questo “quasi mese” e che, in qualche modo, va contrastata.
“E’ noto che la polizia annonaria ha specifiche competenze in materia – conclude Pasqualetti – anche se le sue armi sono spuntate. Una multa anche di un migliaio di euro non preoccupa di certo il grande magazzino, mentre può essere un problema grosso per il piccolo esercizio”.
Come dire: la disparità esiste, persino nel sistema sanzionatorio e, guarda caso, non è mai a favore delle piccole imprese.

 

Padova 12 giugno 2014