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17/04/2020 - Tax credit cinema: al via la prima sessione di richieste per il 2020

Tax credit cinema: al via la prima sessione di richieste per il 2020

Con Decreto 14 aprile 2020, la Direzione generale Cinema e Audiovisivo del Mibact ha aperto, a partire dal 16 aprile, la prima sessione per l’invio delle richieste preventive di credito d’imposta per la produzione cinematografica e audiovisiva ai sensi degli articoli 13 e 18, D.M. n. 220/2016.
Il Decreto ha lo scopo di mitigare gli effetti subiti dal settore cinematografico e audiovisivo a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19 e consentire il riconoscimento dei benefici fiscali in relazione:

·         alle produzioni cinematografiche e audiovisive completate o distribuite nel corso del 2019 e 2020;

·         a quelle le cui riprese o giornate di lavorazione sono effettivamente iniziate alla data di presentazione della domanda, nonché

·         alla programmazione svolta dalle sale cinematografiche nel 2019 e fino al 30 aprile 2020.


Con riferimento alla programmazione realizzata dal 1° gen naio al 30 aprile 2020, le richieste del credito d’imposta possono essere presentate a partire dall’11 maggio 2020.
La presentazione delle richieste è consentita in relazione a crediti d’imposta d’importo superiore a 300 euro per domanda e l’intero beneficio fiscale, con riferimento al piano di utilizzo, è imputato al solo anno 2020.

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Cause ostative al regime forfetario: Risposta ad interpello

Con Risposta ad interpello 16 aprile 2020, n. 108, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla causa ostativa al regime forfetario ex lettera d-bis) dell’articolo 1, comma 57, Legge n. 190/2014, secondo la quale non possono avvalersi del regime forfetario le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o lo sono stati nei due precedenti periodi d’imposta.
Nel caso di specie, risulta integrata la causa ostativa, poiché il soggetto ha conseguito la quasi totalità dei compensi dal soggetto con il quale erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta. A nulla vale il fatto che la società per la quale ha lavorato sia stata interessata da trasformazioni societarie, poiché il datore di lavoro non può ritenersi cambiato.

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Chiarimenti del MISE sui Decreti "Cura Italia" e "Liquidità"

Con Circolare 15 aprile 2020, n. 3723/C, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito chiarimenti in merito alle disposizioni introdotte dal D.L. 17 marzo 2020, n. 18, cd. Decreto "Cura Italia" e dal D.L. 8 aprile 2020, n. 23, cd. Decreto "Liquidità".
In particolare, il MISE si è soffermato sulle seguenti tematiche:

·         sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi;

·         procedimenti sanzionatori;

·         riconoscimento dei benefici alle imprese.


Lo stesso MISE evidenzia che ".la contingenza del momento, che costringe a successivi provvedimenti normativi e di emergenza, spinge la Scrivente a rendere la seguente Circolare rebus sic stantibus al momento attuale. La conversione in legge delle norme del DL 18, sopra richiamato, potrebbe comportare la necessità di un nuovo intervento esegetico".

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Sospensione termine di versamento contributi ENASARCO primo trimestre 2020

In data 15 aprile 2020, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione ENASARCO ha deliberato, in attuazione di quanto disposto dall’art. 18, D.L. n. 23/2020, la sospensione del termine di versamento dei contributi previdenziali relativi al primo trimestre 2020, in scadenza il prossimo 20 maggio 2020.
In particolare, la sospensione del termine di versamento dei contributi relativi al primo trimestre è stata disposta in favore delle imprese preponenti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio italiano:

·         con ricavi/compensi 2019 non superiori ad euro 50 milioni e con un calo di fatturato/corrispettivi dei mesi di marzo ed aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto agli stessi mesi del periodo d’imposta precedente;

·         con ricavi/compensi 2019 superiori ad euro 50 milioni e con un calo di fatturato/corrispettivi dei mesi di marzo ed aprile 2020 pari ad almeno il 50% rispetto agli stessi mesi del periodo d’imposta precedente.


I requisiti di cui ai punti precedenti non sono richiesti ai soggetti che hanno iniziato l’attività di impresa in data successiva al 31 marzo 2019.
I contributi sospesi dovranno essere versati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o in massimo 5 rate a partire da giugno.
Infine, è stato precisato che tutte le imprese preponenti (comprese quelle che rientrano nella sospensione del termine di versamento) sono tenute comunque alla compilazione online della distinta di versamento entro la data del 20 maggio 2020, in quanto la sospensione riguarda solamente il termine di versamento e non l’obbligo di dichiarazione delle provvigioni e dei relativi contributi in favore degli agenti.

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Circolare del Ministero dell’Interno: chiarimenti ai prefetti sul DPCM 10 aprile

In data 14 aprile 2020, il Ministero dell’Interno ha inviato ai prefetti una Circolare firmata dal Capo di Gabinetto, con la quale sono forniti chiarimenti in merito all’applicazione del DPCM 10 aprile 2020 che ha disposto la proroga fino al 3 maggio 2020 delle misure restrittive applicabili sull’intero territorio nazionale per il contenimento e la gestione della diffusione del virus COVID-19.

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Emergenza Coronavirus: validità dei formulari A1 rilasciati ai lavoratori distaccati in Paesi UE

A seguito delle forti restrizioni alla libera circolazione dei lavoratori in Europa derivate dalle misure adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, l’INPS, con Messaggio n. 1633 del 15 aprile 2020, ha recepito i chiarimenti resi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in merito alla determinazione della legislazione applicabile e alla validità delle certificazioni A1 già rilasciate dalle istituzioni appartenenti allo Spazio economico europeo ai lavoratori distaccati in Paesi UE.
In particolare, nell’ipotesi in cui il lavoratore distaccato fosse costretto a rimanere nel Paese ospitante, la validità dei formulari A1 con scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 deve ritenersi estesa fino al termine dello stato di emergenza (fissato al 31 luglio 2020). Per quanto concerne i lavoratori</> che svolgono attività lavorativa in due o più Stati, per i quali la determinazione della legislazione applicabile avviene sulla base del concetto di "attività prevalente", le variazioni della soglia percentuale dell’attività complessivamente compiuta, causate dalle predette restrizioni alla mobilità, non incidono sulla validità dei formulari A1 rilasciati prima dell’emergenza epidemiologica.

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Convenzione ABI: indicazioni operative per le anticipazioni delle integrazioni salariali

Con la Lettera Circolare del 16 aprile 2020, ABI informa i propri associati sulle modalità operative con cui l’INPS procederà al pagamento della cassa integrazione a favore dei lavoratori che hanno richiesto l’anticipo agli Istituti di credito.
ABI riporta i chiarimenti dell’Istituto di Previdenza secondo i quali i versamenti relativi alle integrazioni salariali avranno cadenza mensile posticipata rispetto al mese di competenza (ad esempio in questi giorni saranno liquidati gli importi relativi ai mesi di febbraio e marzo).
Si precisa inoltre che la modulistica di cui all’Allegato A della Convenzione del 30 marzo 2020 è valida anche per le domande di anticipo dei trattamenti erogati dai Fondi di solidarietà bilaterali e dal Fondo di Integrazione salariale, mentre per i Fondi di solidarietà alternativi esterni all’INPS, è stata trasmessa agli ass ociati ABI specifica documentazione per inoltrare le domande per l’assegno ordinario riconosciuto da FSBA.

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SANIFONDS: copertura COVID-19 per tutti gli iscritti

Nel contesto dell’emergenza sanitaria per la diffusione del coronavirus, SANIFONDS, il Fondo sanitario integrativo del Trentino, comunica che ha attivato una copertura a favore di tutti gli iscritti contagiati dal COVID-19.
In particolare, il Fondo ha previsto una diaria per i ricoveri in ospedale ed un rimborso per le eventuali spese socio-sanitarie durante la convalescenza, nel limite massimo di 1.500 euro.
Per maggiori dettagli sui requisiti di accesso e per scaricare il modulo di richiesta di rimborso, si rimanda al sito http://sanifonds.tn.it.

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CNCE: sospensione versamenti per i mesi di aprile e maggio 2020

Con Comunicato del 15 aprile 2020, la Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili (CNCE) ha comunicato che, in ossequio a quanto previsto dal "Decreto Liquidità" all’art. 18, comma 5, e dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 9 del 13 aprile 2020, sono sospesi per gli enti non commerciali, Casse Edili/Edilcasse comprese, per i mesi di aprile e maggio 2020, i termini dei versamenti relativi:

·         alle ritenute alla fonte di cui agli artt. 23 e 24 del DPR n. 600/1973, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale operate in qualità di sostituti d’imposta;

·         ai contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.


L’Ente ha infine richiamato la previsione di cui al comma 7 del medesimo art. 18, secondo la quale i versamenti sospesi verranno effettuati, senza l’applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione (massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020). Non è previsto il rimborso di quanto precedentemente versato.

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Fondo di garanzia del TFR e dei crediti di lavoro: chiarimenti sulla documentazione da allegare alla domanda telematica

Con Messaggio n. 1627 del 15 aprile 2020, l’INPS ha chiarito che, in merito alla documentazione da allegare alla domanda di intervento del Fondo di Garanzia presentata dai cessionari del credito per TFR del lavoratore, nella domanda telematica è già presente la dichiarazione attestante il fatto che non sono in corso altre azioni di recupero del credito, con la conseguenza che il modulo "SR131":

·         non deve essere allegato nel caso in cui il cessionario sia stato ammesso allo stato passivo;

·         va allegato qualora il provvedimento di ammissione al passivo fallimentare del cessionario o del lavoratore non individui in maniera chiara ed inequivocabile la quota di TFR spettante allo stesso cessionario.


L’Istituto ha inoltre chiarito che, al fine di consentire a tutti i beneficiari una riscossione più agevole delle prestazioni liquid ate, qualora il termine di 60 giorni previsto dalla convenzione per l’esecuzione dei bonifici scada nel periodo dello stato di emergenza sanitaria, le Strutture territoriali, d’intesa con la filiale della banca convenzionata, prorogano tale termine fino alla data di cessazione dell’emergenza stessa.

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