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21/04/2020 - Modulistica di bilancio per gli Enti del Terzo Settore

Modulistica di bilancio per gli Enti del Terzo Settore

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 18 aprile 2020, n. 102, il Decreto 5 marzo 2020, del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in merito all’adozione della modulistica di bilancio per gli Enti del Terzo Settore.
In particolare l’art. 1 del Decreto, in base a quanto contenuto nell’art. 13, comma 3, D.Lgs. n. 117/2017, ai fini della redazione del bilancio di esercizio da parte degli enti del Terzo settore, individua i modelli adottati per la redazione dei seguenti documenti:
  • Stato Patrimoniale (Mod. A);
  • Rendiconto Gestionale (Mod. B);
  • Relazione di Missione (Mod. C);
  • Rendiconto per cassa (Mod. D);

contenuti nell’allegato 1, che è parte integrante e sostanziale del Decreto.
Le disposizioni del Decreto si applicano a partire dalla redazione del bilancio relativo al primo esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data dell a pubblicazione.

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Fatturazione elettronica: nuovo tracciato valido dal 1° ottobre 2020 e obbligatorio dal 1° gennaio 2021

Con Provvedimento 20 aprile 2020, l’Agenzia delle Entrate ha modificato i termini di utilizzo delle nuove specifiche tecniche della fatturazione elettronica, approvate con il Provvedimento dello scorso 28 febbraio 2020.
In particolare, considerata l’attuale situazione di emergenza dovuta alla crisi epidemiologica COVID-19, il Provvedimento prevede che l’utilizzo delle nuove specifiche sia consentito a decorrere dal 1° ottobre 2020.
Inoltre, al fine di garantire la continuità dei servizi ed il graduale adeguamento alle nuove specifiche, il Provvedimento in esame stabilisce che fino al 31 dicembre 2020 la trasmissione allo SdI delle fatture potrà avvenire utilizzando le specifiche tecniche attualmente in vigore (versione 1.5 approvate con il provvedimento 30 aprile 2018).
Dal 1° gennaio 2021 il Sistema di Interscambio accetterà esclusivamente fatture elettroniche e note di variazione pre disposte con il nuovo schema approvato con il Provvedimento 20 aprile 2020.

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Rifiuto della fattura elettronica da parte di un soggetto pubblico: risposta ad interpello

Con Risposta ad interpello 20 aprile 2020, n. 109, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti ad un soggetto che riteneva di dover applicare lo split payment ad un’operazione, mentre il committente, soggetto pubblico, rifiutava la fattura elettronica, in quanto riteneva che l’operazione fosse non imponibile ex art. 9, comma 1, n. 6), D.P.R. n. 633/1972.
Il soggetto istante ha chiesto dunque all’Agenzia delle Entrate quale fosse il comportamento da adottare, di fronte al reiterato rifiuto del documento elettronico da parte del committente.
L’Amministrazione finanziaria, dopo aver confermato che l’operazione era effettivamente soggetta a split payment, ha chiarito che il meccanismo della scissione dei pagamenti non fa venire meno in capo al fornitore la qualifica di debitore dell’imposta in relazione alle operazioni dallo stesso effettuate e pertanto:
  • l’istante è tenuto ad emettere fattura con l&r squo;indicazione dello split payment, pena l’applicazione della sanzione amministrativa di cui all’articolo 9, comma 1, Dlgs n. 471/1997;
  • il rifiuto da parte del committente della fattura elettronica non espone l’istante a sanzioni;
  • ad ogni modo, la fattura elettronica si considera trasmessa a fronte del rilascio della ricevuta di consegna da parte dello SdI. Tuttavia, a seguito dello scarto della PA-committente si crea una situazione di stallo per quanto riguarda l’aspetto contrattuale (pagamento della fattura) e con riferimento alla gestione dell’imposta (esigibilità dell’IVA ancorata al pagamento del corrispettivo ai sensi dell’art. 3, DM 23 gennaio 2015). Il committente è debitore d’imposta e, in caso di omesso o tardivo del versamento, è soggetto a sanzione ex articolo 13, D.Lgs. n. 471/1997.

Infine, l’Agenzia ricorda che non è ancora stato emanato il provvediment o di individuazione delle fattispecie di rifiuto della fattura elettronica da parte delle PA e delle relative modalità di comunicazione al cedente/prestatore.

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No inasprimento della pena per il datore se l’incidente non era prevedibile

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 12351 del 17 aprile 2020, nell’accogliere il ricorso di un manager dopo la sua condanna per omicidio colposo, ha affermato che al datore di lavoro non sono applicabili le aggravanti, qualora l’incidente accaduto non fosse effettivamente prevedibile.

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Reddito e Pensione di cittadinanza: domande anche online

L’INPS comunica che i cittadini possono fare richiesta di reddito e pensione di cittadinanza anche sul sito internet dell’Istituto, nella sezione "reddito di cittadinanza/pensione di cittadinanza".
Con il Messaggio n. 1681 del 20 aprile 2020, l’Istituto precisa che, come per tutte le altre domande di prestazioni che possono essere richieste all’INPS, anche per presentare la domanda online di reddito e pensione di cittadinanza è necessaria l’autenticazione con PIN dispositivo, SPID, carta nazionale dei servizi o carta di identità elettronica.

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Salari medi e convenzionali per le prestazioni economiche di malattia, maternità e TBC per l’anno 2020

L’INPS, con la Circolare n. 55 del 20 aprile 2020, ha comunicato i salari medi e convenzionali valevoli per l’anno 2020 ai fini dell’erogazione delle prestazioni economiche di malattiamaternità e tubercolosi, nonché altri importi relativi ad altre prestazioni erogate dallo stesso Istituto.
Le indicazioni fornite dall’Istituto interessano diverse categorie di lavoratori, tra cui:
  • lavoratori soci degli organismi cooperativi di cui all’art. 4 del DPR n. 602/1970;
  • lavoratori agricoli a tempo determinato;
  • compartecipanti familiari e piccoli coloni;
  • lavoratori italiani operanti all’estero in Paesi extracomunitari;
  • lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari.

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FASIIL: copertura assicurativa straordinaria per i casi di contagio da COVID-19 nelle lavanderie industriali

Il Fondo sanitario FASIIL ha integrato i propri Piani Sanitari già attivi con una copertura assicurativa straordinaria per sostenere i casi di contagio da COVID-19 nel settore delle lavanderie industriali. A favore dei propri iscritti sono state quindi previste le seguenti prestazioni:
  • indennità da quarantena obbligatoria di 350 euro;
  • diaria da ricovero per accertamenti e cure di 30 euro al giorno (massimo 30 giorni);
  • indennità da convalescenza post terapia intensiva di 2.000 euro e post terapia sub intensiva di 1.000 euro.

La garanzia ha effetto dal 1° marzo al 31 dicembre 2020 e coprirà tutti i dipendenti iscritti al Fondo, compresi quelli in Cassa integrazione o che dovessero terminare il contratto di lavoro nel medesimo periodo.

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