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11/09/20 - Decreto Semplificazioni convertito in legge

Decreto Semplificazioni convertito in legge

Il Decreto Semplificazioni, D.L. 16 luglio 2020, n. 76, contenente le "Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale", è stato convertito in legge il 10 settembre 2020. Si attende ora la pubblicazione in G.U. della legge di conversione.
Oltre a prevedere una mini-riforma del Codice della strada, il Decreto Semplificazioni contiene interessanti novità riguardanti:

·         le verifiche antimafia d’urgenza e provvisoria;

·         la semplificazione per la realizzazione di impianti fotovoltaici;

·         l’estensione dell’accesso dei Comuni all’Anagrafe tributaria;

·         il terminale unico per i buoni pasto elettronici;

·         il nuovo "Certificato di stato legittimo dell’immobile";

·         l’obbligo di comunicazione del domicilio digitale e le relative sanzioni nel caso di violazione.

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Maggiorazione imposte 0,8% per pagamenti al 30 ottobre per soggetti con riduzione del fatturato

Con Comunicato 10 settembre 2020, n. 208, il Mef ha comunicato l’impegno del Governo a sostenere un emendamento al D.L. n. 104/2020 che preveda, per i contribuenti che nei primi sei mesi del 2020 hanno registrato una riduzione del fatturato pari almeno al 33% rispetto all’anno precedente, la possibilità di pagare le imposte in scadenza al 20 agosto entro il 30 ottobre con la sola maggiorazione dello 0,8%.

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Esonero fatturazione per servizi di intermediazione per mezzo elettronico: Interpello

Con Risposta ad Interpello 9 settembre 2020, n. 324, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i servizi di spedizione venduti ai consumatori attraverso le piattaforme online non sono considerati servizi elettronici ai fini IVA (avendo natura di servizi tangibili), e sono pertanto escluse da qualunque esonero di fatturazione ex art. 22, D.P.R. n. 633/1972. Quindi, la fattura elettronica deve sempre indicare il codice fiscale o il numero di partita IVA del committente.
Nel caso di specie, un’impresa di spedizioni riteneva che, gestendo contemporaneamente una piattaforma online per il confronto di prezzi, tali prestazioni potessero essere esonerate dall’obbligo di certificazione fiscale: l’Agenzia ha quindi espresso un parere negativo.

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Superbonus 110% escluso se le unità immobiliari dell’edificio hanno gli stessi proprietari

Con Risposta ad Interpello 10 settembre 2020, n. 329, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità del cd. "Superbonus del 110%" (art. 119, D.L. n. 34/2020) per interventi effettuati su unità immobiliari distintamente accatastate, in comproprietà fra più soggetti.
L’Agenzia delle Entrate, richiamando la Circolare 8 agosto 2020, n. 24, ha sottolineato che nel caso di un edificio, composto da due o più unità immobiliari distintamente accatastate, interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti, la maxi detrazione non è applicabile agli interventi realizzati:

·         sulle parti comuni;

·         sulle singole unità,


in quanto non si tratta di condominio.

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Acquisto stazione ricarica elettrica escluso dall’IVA agevolata al 4%

Con Risposta ad Interpello 10 settembre 2020, n. 334, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità dell’aliquota IVA al 4% all’acquisto di una stazione di ricarica per auto elettrica.
In particolare, un soggetto con disabilità, dopo aver acquistato un’automobile elettrica usufruendo dell’applicazione dell’aliquota IVA al 4% ex art. 53-bis, D.L. n. 124/2019, intende acquistare ed installare presso la propria abitazione una stazione di ricarica e chiede se all’acquisto sia applicabile l’aliquota IVA agevolata al 4%.
L’Agenzia delle Entrate evidenzia che l’aliquota IVA al 4% è applicabile:

·         alle cessioni di veicoli con motori ibridi ed elettrici adattati, ceduti a soggetti con ridotte/impedite capacità motorie permanenti o ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico e alle prestazioni rese dall e officine per adattare i veicoli alla locomozione dei disabili (compresi accessori e strumenti per l’adattamento (punto 31, Tabella A, Parte II);

·         alle cessioni di parti, pezzi staccati ed accessori esclusivamente destinati ai veicoli per disabili, con motori ibridi ed elettrici (punto 33, Tabella A, Parte II).


L’Agenzia sottolinea che l’aliquota IVA al 4% non può essere, quindi, applicata all’acquisto di una stazione di ricarica da installare presso la propria abitazione per ricaricare l’auto elettrica, in quanto la stazione non è parte, pezzo, accessorio destinato all’adattamento del veicolo del disabile.

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Regime previdenziale dei lavoratori marittimi: istruzioni INPS

L’INPS, con il Messaggio n. 3275 del 9 settembre 2020, fornisce istruzioni procedurali per la gestione del rapporto assicurativo e contributivo dei lavoratori marittimi imbarcati sui galleggianti iscritti nei registri delle navi minori e dei galleggianti, superiori alle dieci tonnellate di stazza lorda e privi di apparato motore, assoggettati, in base alla giurisprudenza e al parere del Ministero del Lavoro, al regime previdenziale di cui alla Legge n. 413/1984.

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Coronavirus blocca la prescrizione del reato dell’evasore IVA

Il datore di lavoro che viene condannato per evasione IVA a causa della sospensione della prescrizione del reato, introdotta dal DL Cura Italia e dalle successive norme anti COVID-19, non può sollevare questione di legittimità costituzionale poiché lo stesso articolo 159 del codice penale legittima lo stop della prescrizione.
Questo è quanto emerge dalla Sentenza n. 25433 del 9 settembre 2020, con la quale la Corte di Cassazione ha chiarito che le disposizioni legislative sopracitate non introducono una nuova ipotesi di prescrizione retroattiva. Al contrario, l’imprenditore è condannato sulla base di una norma preesistente alla commissione del reato, ovvero l’art. 159 c.p., pertanto non si pone la questione di costituzionalità.

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FSBA: entro il 16 settembre esposizione in F24 anche della contribuzione sospesa

Il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (FSBA), con Delibera n. 9 del 9 settembre 2020, ha disposto che le aziende che hanno beneficiato della sospensione dei versamenti non sono esonerate dalla compilazione e trasmissione della denuncia Uniemens, anche per i mesi di paga oggetto di sospensione.
Nello specifico, per i mesi oggetto di sospensione dei contributi, ai fini della restituzione degli stessi, si deve esporre, nel modello F24 in scadenza il 16 settembre 2020, la contribuzione oggetto di sospensione nelle seguenti modalità:

·         Causale contributo: EBNA;

·         Periodo di riferimento: mese e anno di competenza dei contributi oggetto di sospensione dei versamenti;

·         Importo dei contributi sospesi relativi al periodo.

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FSBA: domande di concessione del trattamento di assegno ordinario

Con la Delibera n. 10 del 9 settembre 2020, il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato (FSBA) prevede, per i datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività lavorativa a causa dell’emergenza Coronavirus e che dal 30 giugno 2020 hanno già terminato le 18 settimane di integrazione salariale con la causale "Covid-19", la possibilità di richiedere, entro il 30 ottobre 2020 e previo utilizzo di ferie e permessi maturati, la concessione del trattamento di assegno ordinario di cui all’art. 4 del Regolamento del Fondo.
Il suddetto trattamento può essere erogato con decorrenza 30 giugno 2020 e fino alla data del 12 luglio 2020.

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