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21/09/2020 - Associazioni tra professionisti e accesso al contributo a fondo perduto: Risposta ad Interpello

Associazioni tra professionisti e accesso al contributo a fondo perduto: Risposta ad Interpello

Con Risposta ad Interpello 18 settembre 2020, n. 377, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che le associazioni tra professionisti non rientrano nell’ambito soggettivo di applicazione del comma 1, art. 25, D.L. n. 34/2020.
Il contributo individuato da tale provvedimento, erogato direttamente dall’Agenzia delle entrate e destinato a sostenere imprese e professionisti colpiti dall’emergenza epidemiologica in corso, non spetta a tali soggetti come previsto dalla Circolare n. 22/2020, la quale infatti esclude dal novero dei beneficiari i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (D.Lgs nn. 509/1994 e 103/1996).
Infine, l’Agenzia delle entrate precisa che non saranno applicate sanzioni ai contribuenti che hanno percepito il contributo a fondo perduto e che solo a seguito dei chiarimenti contenuti nella Circolare 21 luglio 2020, n. 22, sono venuti a conoscenza di aver erroneamente ric hiesto il bonus.

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Split payment e recupero del versamento IVA duplicato: Interpello

Con Risposta ad Interpello 18 settembre 2020, n. 378, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito allo split payment e al recupero del versamento IVA duplicato.
Nel caso di specie, un ente pubblico ha erroneamente versato due volte l’IVA attraverso il modello F24, effettuando così un pagamento indebito.
L’Agenzia delle Entrate chiarisce che, non trattandosi di un’ipotesi per la quale ex art. 26, D.P.R. n. 633/1972, si può emettere una nota di variazione da parte del fornitore, è possibile recuperare l’IVA versata in eccesso scomputando l’importo in questione dai versamenti dell’imposta che, nell’ambito della propria sfera istituzionale, l’ente dovrà effettuare in regime di split payment.
L’ente dovrà specificare nei propri documenti contabili l’avvenuta compensazione, specificando:

·         le motivazioni che hanno d eterminato la rilevazione dell’indebito;

·         il relativo importo.



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Imposta di registro e ipocatastali in misura fissa anche con acquisto intero fabbricato con diversi contratti

Con Risposta ad Interpello 18 settembre 2020, n. 384, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ai trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, in base a quanto previsto dall’art. 7, D.L. n. 34/2019.
In base a quanto previsto dal citato articolo, le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono dovute nella misura fissa di euro 200 se:

·         l’acquisto di un intero fabbricato viene effettuato entro il 31 dicembre 2021 da imprese che svolgono attività di ricostruzione o ristrutturazione di edifici per ricostruirlo/ristrutturarlo;

·         il nuovo fabbricato risulta conforme alla normativa antisismica e consegue una delle classi energetiche NZEB, A o B;

·         entro 10 anni vengono alienate le unità immobiliari, il cui volume complessivo superi il 75% del volume dell’intero fabbricato.


Secondo l’Agenzia delle Entrate la disposizione agevolativa:

·         è prevista indipendentemente dal fatto che l’impresa acquisti l’intero fabbricato con uno o più atti;

·         non impone, quando il fabbricato è composto da più unità immobiliari, la redazione dell’atto di compravendita delle unità che compongono l’intero fabbricato in un unico contesto.



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Tassazione separata per le somme una tantum riferite al periodo di vacatio contrattuale

Con Risposta ad interpello n. 367 del 17 settembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime fiscale delle somme erogate "una tantum" al fine di compensare i mancati incrementi dei minimi contrattuali riferibili al periodo di vacatio contrattuale.
In particolare, l’Agenzia ritiene che nella suddetta ipotesi sia ravvisabile una causa di carattere giuridico che consente l’applicazione della tassazione separata.

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Esonero contributivo per aziende che non fruiscono della CIG: prime indicazioni INPS

Con Circolare n. 105 del 18 settembre 2020, l’INPS ha fornito le prime istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedano ulteriori trattamenti di cassa integrazione (art. 3 del Decreto Legge n. 104/2020).
In particolare, l’Istituto ha fornito indicazioni sui seguenti aspetti:

·         datori di lavoro che possono accedere al beneficio;

·         assetto e misura dell’esonero;

·         condizioni di spettanza dell’esonero;

·         compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato;

·         coordinamento con altre misure.



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