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SUL NUOVO DPCM BERTIN CHIEDE IL SENSO DI RESPONSABILITA'

IL PRESIDENTE DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA, PATRIZIO BERTIN: “NO ALLA DRAMMATIZZAZIONE, SI’ AL SENSO DI RESPONSABILITA’.
E RICHIAMA LA FRASE RIVOLTA DAL PRESIDENTE MATTARELLA A BORIS JOHNSON: “AMIAMO LA LIBERTA’ E ABBIAMO A CUORE LA SERIETA’”
“Io mi rifaccio a ciò che ha detto il Presidente Mattarella rispondendo ad uno sguaiato Boris Johnson: “Anche noi Italiani amiamo la libertà ma abbiamo a cuore anche la serietà” e in questi mesi di pandemia credo che abbiamo dimostrato di amare la libertà senza per questo rinunciare, con responsabilità, a ripristinare ciò che era possibile. Quindi: evitiamo le drammatizzazioni e, per combattere il Covid-19, facciamo affidamento al senso di responsabilità dei cittadini” .
Il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin, ne è convinto.
"Chiusure generalizzate sarebbero una catastrofe perché avrebbero un costo economico e sociale davvero insostenibile da parte di un Paese che chiuderà l'anno con un Pil in calo del 9%. Questo significa che misure precauzionali come quelle che vengono prospettate nel nuovo Dpcm, seppur mitigate rispetto ai mesi di maggior diffusione del virus, non solo non sono auspicabili ma credo possano essere controproducenti a cominciare da quell’estensione dello smart working nella pubblica amministrazione che già adesso risulta essere, oltre che pesante economicamente, anche divisivo socialmente perché accentua il divario tra “garantiti” e “non garantiti” e che, se allargato, accentuerebbe il divario tra chi il reddito se lo vede confermato per legge e chi per legge se lo vede tolto”.
Bertin, dunque, è per un equilibrio che metta insieme salute pubblica e ripresa economica.
Ai nostri giovani – continua – che in qualche misura e non sempre a ragione, vengono additati come i primi responsabili del mancato rispetto delle regole, chiedo senso di responsabilità. La mascherina portata correttamente evita, tanto per citare un caso, che si chiudano i bar ed evitare che si chiudano i locali significa contribuire alla ripresa. Ma al tempo stesso chiedo che il governo abbia altrettanto senso di responsabilità innanzitutto evitando i deleteri effetti annuncio che rischiano di essere più dannosi dei provvedimenti stessi perché bloccano qualsiasi iniziativa e poi che si ricordi che intere filiere, soprattutto quella del turismo, hanno azzerato i loro fatturati e moltissime imprese del commercio al dettaglio hanno già chiuso definitivamente l'attività. Vogliamo aiutare chi, con fatica, è ancora in piedi? Inoltre, abbiamo già dovuto registrare 556 mila licenziamenti in Italia e, anche senza inasprire i vincoli, valutiamo in 116 i miliardi di consumi in meno a fine anno".
Come uscirne? Bertin è convinto che semplicità e senso di responsabilità facciano rima con efficacia.
“Da mesi stuoli di virologi, infettivologi, comitati di salute pubblica di vario genere – conclude – ci stanno dicendo che uso della mascherina, distanziamento e mani lavate il più possibile sono fondamentali per ridurre il rischio di contagio. Insistiamo su questa linea e diamo ai giovani il ruolo di “testimonial” in questa campagna. Senza criminalizzarli e, magari, garantendo loro, oltre che loro, oltre che la scuola, anche lo sport”.

Padova 12 ottobre 2020