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PATRIZIO BERTIN: NO AD UN NUOVO LOCKDOWN

BERTIN (ASCOM CONFCOMMERCIO PADOVA): "SE LO STATO FA CHIUDERE GLI ESERCIZI, DEVE DARGLI I SOLDI PER RESISTERE"

Primo: evitare un nuovo lockdown.
"Perchè farebbe crollare il sistema economico e perchè stroncherebbe la volontà anche del più incallito degli ottimisti".
Il presidente dell'Ascom Confcommercio, Patrizio Bertin, non contesta il fatto che misure efficaci anti Covid siano necessarie, ma chiede che non si abbandonino interi settori della nostra economia.

"Turismo, ristorazione, tempo libero - continua il presidente - hanno dovuto fare i conti con la riduzione dei consumi interni e col crollo del turismo proveniente dall'estero, un fenomeno che ha colpito soprattutto l'area termale euganea ma anche l'intera provincia".

"Se, come sembra, si arriverà ad un coprifuoco dalle 22, io credo che lo Stato debba farsi carico delle perdite che avranno migliaia di aziende. Detto brutalmente: se mi chiudi devi darmi i soldi perchè possa resistere. Lo fai per i dipendenti pubblici, devi farlo anche per chi si rompe la schiena dietro un bancone che oggi non gli serve più visto che al bancone è vietato sostare. Il governo deve sapere che il malcontento ha raggiunto il livello di guardia e che ogni anche minima variazione di questo fragilissimo equilibrio che abbiamo raggiunto, è un assist formidabile alla malavita organizzata e a chi può avere tutto l'interesse a cavalcare il malcontento".
"Io voglio credere - conclude Bertin - che ciò che viene anticipato dalla stampa in queste ore siano "fughe in avanti". Già il delirio di allarmismo sta pesando sulle attività (mi vengono segnalate disdette "perchè non si sa mai!"), figuriamoci se dovessero intervenire provvedimenti restrittivi che, forse, si sarebbero potuti evitare se solo ci si fosse impegnati un po' di più nel risolvere il problema dei trasporti che, in ultima analisi, sembra ai più la questione centrale che ha portato a questa nuova ondata di contagi".

Padova, 17 ottobre 2020