
I dubbi di Monica Soranzo (Padova Hotels Federalberghi Ascom Confcommercio): "Buona cosa, se verrà applicata ..."
Le certezze di Patrizio Bertin (presidente Ascom Confcommercio Padova): "Le fake alterano la concorrenza"
Arriva (forse) la stretta sulle recensioni ingannevoli in campo turistico.
Rispondendo all'interrogazione parlamentare avanzata dall'eurodeputato Paolo Borchia, il Commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders ha sottolineato che le piattaforme che ricevono una segnalazione su una recensione sospetta sono tenute a comunicare tempestivamente all'impresa le misure che intendono adottare.
"Dette così - commenta Monica Soranzo, presidente di Padova Hotels Federalberghi Ascom Confcommercio - sembrerebbero parole che non lasciano spazi a dubbi o interpretazioni e che mettono finalmente un punto fermo sulla questione delle recensioni false. Poi resta sempre da vedere se tra il dire e il fare...".
C'è ancora dello scetticismo nelle affermazioni di Soranzo ("Ne abbiamo registrati tanti di annunci di questo tipo senza che poi nulla venisse modificato") però non vi è dubbio che se l'Unione Europea dovesse costringere le piattaforme ad indicare se e in che modo garantiscono che le recensioni provengano da consumatori che effettivamente abbiano usufruito del servizio, sarebbe buona cosa.
In verità ci sono già due regolamenti UE (il 2019/1150 e il 2022/2065) che dicono che le imprese possono accedere "agilmente" alla gestione dei reclami, ma anche in questo caso è su quell'"agilmente" che qualcuno si è letteralmente perso nei meandri del web. Cambierà? Si spera.
"Ciò che possiamo dire con certezza - continua la presidente di Padova Hotels Federalberghi Ascom Confcommercio - è che le recensioni ingannevoli sono un fattore di notevole criticità. In primis a danno dei consumatori che vengono attratti o respinti (a seconda della valenza della recensione, se buona o cattiva) ma, ovviamente se non addirittura in misura maggiore, a danno delle imprese che si "giocano" letteralmente reputazione ed introiti".
Si tratta di volumi di non poco conto. Suppergiù un terzo del fatturato di un'impresa turistica (albergo, bar, ristorante, ecc.) è direttamente riconducibile alle recensioni in generale, per cui si capisce bene quanto l'argomento sia scottante.
"Diciamola tutta - incalza il presidente dell'Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin, anch'egli operatore del comparto bar pasticcerie - le recensioni fasulle alterano la concorrenza. E' noto, infatti, che due consumatori su tre prima di scegliere un locale o un alloggio, fanno un "giro" sul web e se si imbattono in una recensione "fake" o subiscono un danno o vengono privati di un'esperienza positiva. Lo stesso dicasi per noi operatori in balia di chi vuol farci concorrenza sleale".
Di sicuro la recensione "indirizza" ed è per questo che la quasi totalità degli operatori turistici la reputa importante.
"Al momento - conclude Monica Soranzo - sui siti delle principali piattaforme non riscontriamo come si debba fare per rendere accessibili alle imprese le modalità di presentazione delle segnalazioni. Magari le dichiarazioni del commissario Reynders indurranno ad un cambio di passo. Intanto incrociamo le dita e contiamo sulla serietà dei nostri clienti".
PADOVA 24 AGOSTO 2024
