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DA IERI E' IN FUNZIONE L'ARBITRO ASSICURATIVO: LO SCETTICISMO DI CONFCOMMERCIO PADOVA


Da ieri è in funzione l'arbitro assicurativo. Nelle intenzioni "semplice e veloce" ma in Confcommercio Padova c'è un po' di scetticismo: "Troppo basso il limite di 2.500 euro in caso di incidente visti i costi che si devono sopportare in carrozzeria"
Intanto, il portale Facile.it riporta che a dicembre il premio medio RC auto in provincia di Padova è pari a 513,90 euro, più basso della media nazionale (629,24 euro)
I dati relativi ai singoli comuni e premi condizionati anche dalla vetustà del parco auto

Da ieri, 15 gennaio 2026, è entrato in funzione l’Arbitro assicurativo (AAS), un organismo indipendente e imparziale, istituito presso l’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) che ha il compito è decidere in modo rapido le controversie tra clienti e compagnie senza ricorrere al giudice ordinario.
La procedura è completamente documentale, quindi non prevede perizie o testimoni: l’Arbitro - almeno nelle intenzioni della norma - stabilisce chi ha ragione e chi ha torto in modo semplice e veloce. O almeno così si spera possa essere.

Già, ma chi è l’Arbitro? L’AAS opera tramite collegi composti da esperti indipendenti. Ogni collegio è formato da cinque membri: il presidente e due componenti indicati dall’IVASS, un rappresentante scelto dalle associazioni delle imprese o degli intermediari assicurativi e un altro designato dalle associazioni dei consumatori e dei clienti professionali, in modo da garantire un equilibrio tra gli interessi coinvolti.
L’Arbitro riguarda anche la RC Auto obbligatoria, con un limite di 2.500 euro nei casi in cui il danneggiato agisce direttamente contro l’impresa, cioè nei classici incidenti stradali. Per le polizze facoltative, come la Furto e incendio, il massimale sale a 25.000 euro.

Per presentare ricorso, l’automobilista deve aver già inviato un reclamo alla compagnia. Se la risposta è negativa o se trascorrono 45 giorni senza esito, è possibile rivolgersi all’AAS entro 12 mesi dal reclamo, versando 20 euro tramite PagoPA. La somma viene restituita se il ricorso viene accolto. Sono ammessi solo fatti avvenuti non più di tre anni prima del reclamo e che risalgano a dopo l’1 ottobre 2025, data di entrata in vigore del Regolamento istitutivo. Il ricorso va presentato esclusivamente online, attraverso un portale dedicato con procedura guidata, anche tramite associazioni dei consumatori. Restano esclusi i sinistri che coinvolgono il Fondo di garanzia per le vittime della strada, ossia quelli con veicoli non assicurati o non identificati.

L’Arbitro decide entro 90 giorni per i casi semplici o entro 180 giorni per quelli più complessi. Le decisioni non sono vincolanti per le parti. Tuttavia, se la compagnia non le rispetta entro 30 giorni, l’inadempimento viene pubblicato sul sito dell'Arbitro per cinque anni e rimane in evidenza per sei mesi anche sul sito dell’assicurazione coinvolta. Se il cliente o l’impresa non sono soddisfatti dell’esito, possono comunque rivolgersi all’autorità giudiziaria.

"Va detto che la novità è stata accolta con una buona dose di scetticismo - commentano nella sede di Confcommercio Padova - se non altro perchè il massimale di 2.500 euro per gli incidenti stradali sembra un po' bassino visti i costi che si devono sopportare in carrozzeria".
Si dovrà vedere nel tempo. Ciò che invece è possibile verificare subito sono i costi delle RC Auto.

A fornire un quadro estremamente dettagliato sui costi (e non solo sui costi) è il portale Facile.it che basandosi su un campione di 16.682 preventivi calcolati dagli utenti del sito con residenza in provincia di Padova nel mese di dicembre (che diventano 250.342 nei dodici mesi che vanno da dicembre 2024 a dicembre 2025), ha calcolato in 513,90 euro il premio medio RC Auto a fronte di 510,83 euro di giugno 2025 (+0,60%), ma di 528,71 (-2,80%) del dicembre 2024. Un valore, quello medio dei 513,90 euro decisamente più basso rispetto alla media nazionale attestata a 629,24 euro.

La mission del portale, come noto, è quella di far risparmiare  sull'RC Auto per cui  secondo i dati dell'Osservatorio di dicembre, utilizzando il servizio di comparazione di Facile.it, a Padova e provincia, scegliendo la migliore assicurazione auto fra le offerte confrontate, il risparmio è arrivato fino al 65,86%.
Di sicuro, però, il dato che desta più interesse è quello relativo alla variazione dei premi assicurativi nei singoli comuni della provincia di Padova. E qui, non c'è dubbio che si vada sulle montagne russe nel senso che le disparità sono tante e tali da ritenere che il campione (che non è stratificato ma si basa sui preventivi calcolati dagli utenti di Facile.it) potrebbe, in taluni casi, basarsi su pochi utenti.

"E' il dato relativo a Cinto Euganeo - commentano nella sede di Confcommercio Padova - che ci induce alla cautela: nel comune collinare si registra infatti il premio RC Auto più alto a livello provinciale. Si tratta di ben 871 euro che significano un robustissimo +195% sul dato dell'anno precedente e un +38% rispetto alla media nazionale. Ancora: vengono citati, con valori diversi, due volte Maserà di Padova e Ponte San Nicolò. Qual è il dato corretto? Ovviamente tutto è possibile, ma i dubbi al riguardo sono tanti".
Per il resto, nella fascia alta del costo, si contano i 703 euro di Este (+10% rispetto al dicembre 2024 e +12% rispetto alla media nazionale), i 674 di Campo San Martino (+18% su dicembre 2024 e +7 sulla media Italia), i 669 di Villa Estense (+53% sul 2024 e +6% sulla media nazionale). 

Viceversa ci si ferma a 272 euro a Barbona (-4% rispetto ad un anno fa e -57% rispetto alla media del Belpaese), ma si spende poco anche a Sant'Elena (323 euro, -20% su dicembre 2024 e -49% rispetto al resto d'Italia) e a Masi (344, -50% il dato sui 12 mesi, -45% il raffronto col nazionale). Infine viaggia un po' più alto della media il comune capoluogo: a Padova siamo a quota 558 euro che significano -7% su dicembre 2024 e -11% rispetto alla media nazionale.

Uno sguardo alle garanzie accessorie dice che la più scelta nel mese di dicembre è stata l'assistenza stradale, richiesta dal 52,60% degli utenti che hanno aggiunto all’RC auto anche una copertura accessoria, seguita dagli infortuni al conducente (41,78%) e dalla tutela legale (33,02%). Furto e incendio sono scelti dal 18,68%, mentre i cristalli, nonostante il battage pubblicitario, vengono richiesti solo dal 12,23%. Si affaccia la copertura per i veicoli non assicurati (0,98%), mentre la kasko completa è buona ultima con lo 0,83%: gli automobilisti padovani hanno una buona considerazione di se stessi!

Classi di merito: il 65,61% è in classe 1 (semplificando: automobilisti bravi) mentre il 9,88% è in classe 14 o anche più (meno bravi o comunque alle prime armi).
Anzianità delle auto. Secondo le analisi dell’Osservatorio di Facile.it, le automobili in provincia di Padova hanno un’anzianità media di 11,13 anni. Un po' meglio di un anno fa quando la media era di 11,43 e comunque meglio del dato nazionale di dicembre 2024 quando era fissato ad 11,58 anni e 12 mesi dopo addirittura salito a 11,67 anni.

Chiudiamo col valore medio delle auto in provincia di Padova. In base ai dati raccolti da Facile.it, a Padova e provincia il valore medio delle auto in circolazione, a dicembre 2025, è di 8.681,44 euro. Era di 8.081,09 euro un anno fa segno che qualche vettura è stata cambiata, ma i valori, nel loro complesso, dimostrano come il parco vetture sia piuttosto obsoleto, come denunciano da tempo i concessionari auto di Confcommercio Padova. Non un dato indolore però quello della vetustà delle auto. La loro anzianità è infatti uno dei valori che influiscono in modo sensibile sul costo finale dell’assicurazione.

"Non è facile districarsi nel mondo delle coperture assicurative - concludono in Confcommercio Ascom Padova - per cui affidarsi ad agenti assicurativi di fiducia è della massima importanza. Un consulto in Confcommercio Ascom, anche per valutare le convenzioni in essere, può essere una buona cosa".

PADOVA 16 GENNAIO 2026