Patrizio Bertin (Confcommercio Padova): “Pesano troppo gli oneri di sistema”
Non è durata la fase di riduzione dei prezzi all’ingrosso del gas e dell’energia elettrica. Nonostante gli interventi governativi per il contenimento degli oneri, in media, nel 2025, la bolletta elettrica delle imprese del terziario di mercato risulta più alta del 28,8% rispetto al 2019, considerato l’ultimo anno “normale” prima della pandemia e delle successive turbolenze dei mercati energetici. E’ andato peggio per il gas che nello stesso periodo segna un incremento del 70,4%. Il confronto tra il quarto trimestre del 2025 e quello del 2019 evidenzia ulteriori rincari: +38,9% per l’energia elettrica e +52,6% per il gas.
“Il problema – commenta il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin – è che ad incidere in modo consistente sulle bollette elettriche non è soltanto la componente energia, che rappresenta circa il 60% del totale, ma anche gli oneri generali di sistema, tornati a pesare per quasi il 20% dopo la conclusione delle misure emergenziali”.
Detto diversamente: non è solo colpa del prezzo all’origine se le bollette restano particolarmente care. Da qui l’iniziativa di Confcommercio nazionale che ha inviato una lettera al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per sollecitare l’adozione di strumenti strutturali a tutela delle imprese, in particolare delle piccole e medie.
“Al ministro - continua Bertin – viene sottolineata la necessità di rendere permanenti gli interventi sugli oneri di sistema e di avviare una riforma del mercato elettrico che consenta il disaccoppiamento del prezzo dell’energia da quello del gas, garantendo alle PMI prezzi più stabili e sostenibili. Questo per non rendere vano il nostro impegno verso la transizione, l’autoproduzione e l’efficienza energetica che stiamo perseguendo attraverso Ascom Energy CER, la comunità energetica rinnovabili, presieduta dal vicepresidente Ilario Sattin e aperta a commercianti, albergatori e privati”.
E che gli albergatori siano tra i più interessati alla CER lo confermano i dati del rapporto di Confcommercio che vede tra i settori più penalizzati, sommando i costi della bolletta elettrica con quella del gas dell’ultimo trimestre 2025, gli alberghi di medie dimensioni con 9.117 euro di spesa media mensile, seguiti dai negozi di grandi dimensioni (5.979 euro), dagli hotel di piccole dimensioni (5.263 euro) e poi a scendere verso i negozi alimentari (2.334 euro), i ristoranti (2.083 euro), i bar (1.009 euro) e per finire coi negozi non alimentari (855 euro).
“Sono dati – annota il presidente di Confcommercio Padova - che confermano come il costo dell’energia continui a rappresentare una zavorra per la competitività delle imprese del terziario di mercato, costo oltremodo penalizzante se consideriamo che nel 2025 il prezzo medio dell’energia elettrica in Italia all’ingrosso è risultato maggiore del 79,6% rispetto alla Francia, del 78,7% rispetto alla Spagna e del 27% rispetto alla Germania. Va, inoltre, evidenziato che, tra il 2019 e il 2025, l’energia elettrica in Italia è aumentata del 122%, quasi il doppio rispetto alla Francia (+64%) e tre volte e mezzo rispetto alla Spagna (+36%). Serve altro per fare in modo che si inverta la rotta?”
PADOVA 2 FEBBRAIO 2026
