
Ai soci Confcommercio Padova dei settori del commercio e del turismo sconti del 16% e del 30%
Qualche problema per gli ambulanti
Ilario Sattin (Fiva Confcommercio Padova): “Se non si trasmette musica niente pagamento”
Nuova procedura di riscossione per i diritti d’autore e i diritti connessi.
Da quest’anno la Siae diventa esclusivista per quanto riguarda la riscossione sia degli uni che degli altri anche se agli indirizzi Pec delle aziende arriveranno due distinti MAV, uno per i diritti d’autore (Siae) e uno per i diritti connessi: produttori fonografici (SCF) e artisti interpreti ed esecutori (Nuova IMAIE).
“Il pagamento di entrambe le tariffe – spiega una nota diffusa ai propri associati da Confcommercio Padova – è previsto dalla normativa vigente per gli esercizi che effettuano diffusione musicale in pubblico, anche come sottofondo e attraverso qualunque mezzo, e rappresentano adempimenti contributivi necessari per l’utilizzo regolare delle opere musicali e delle registrazioni”.
Per i soci di Confcommercio in regola con la quota del tesseramento 2026 e appartenenti ai settori del commercio e del turismo, sono previste specifiche facilitazioni economiche: 16% netto di sconto sui diritti d’autore gestiti da Siae e 30% sulla quota di competenza per i diritti connessi gestiti da SCF e Nuovo IMAIE.
Qualche problema è emerso sul fronte degli ambulanti.
“La categoria – segnala il presidente della Fiva Confcommercio Padova, Ilario Sattin – non è compresa tra quelle convenzionate ed è evidente il perché: nelle piazze, prima fra tutte quelle di Padova, la musica è vietata e quindi non è pensabile che venga richiesta una tariffa per qualcosa che non può essere”.
Invece, anche agli ambulanti, è arrivata la richiesta di pagamento anche se solo da parte della SCF.
“Evidente - continua Sattin – che nessun obbligo è in capo a chi non trasmette musica, ma se qualche collega, per qualche motivo, dovesse trasmettere musica, ecco che l’obbligo sussiste”.
Dunque, si faccia attenzione.
“Ciò che è importante – conclude il presidente degli ambulanti della Fiva Confcommercio Padova – è di prestare attenzione a ciò che viene recapitato. Un passaggio, anche telefonico, in associazione, è un ottimo sistema per evitare esborsi, magari piccoli, ma comunque non dovuti”.
PADOVA 11 FEBBRAIO 2026
