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MASSIMO BITONCI IN CONFCOMMERCIO PADOVA. PER I NEGOZI DI VICINATO SPECIALIZZAZIONE E SERVIZIO

L’assessore regionale Massimo Bitonci ha illustrato al consiglio direttivo di Confcommercio Padova le linee d’azione del suo assessorato per rivitalizzare il commercio di vicinato

Affitti cari, e-commerce, calo dei consumi, difficoltà di accesso ai centri urbani. Da quando negli anni ’90 le liberalizzazioni hanno cambiato profondamente il commercio di vicinato (e quello fu un momento difficile), è questo il momento più duro per la sopravvivenza di tanti negozi.
“Su alcune cose dobbiamo rispettare le normative europee che oggettivamente abbiamo subito, su altre però possiamo fare qualcosa noi come Regione in accordo con voi associazioni di categoria. Di certo i negozi di vicinato devono puntare su specializzazione e servizio”.
Parole di Massimo Bitonci, assessore alle Imprese e al Commercio della Regione Veneto, intervenuto questa mattina al consiglio direttivo di Confcommercio Padova nella “ribrandizzata” con il nuovo marchio “ConfCom Confcommercio Padova” sala riunioni della sede dell’associazione in piazza Bardella.

Bitonci, introdotto dal presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin, ha confermato l’intenzione di procedere a tappe forzate verso il progetto di legge sul commercio avendo a cuore anche un tema tanto caro alle imprese, quello della "sburocratizzazione".
“A partire – ha detto l’assessore – dallo smettere di chiedere reiterate informazioni su dati già in possesso della pubblica amministrazione”.

In precedenza Bertin non aveva fatto mistero delle difficoltà del settore, ma aveva avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa dell’assessorato ritenendo, in particolare, molto significativi i passaggi che prevedono una riduzione a 500 metri della superficie per l'autorizzazione all'insediamento in tutto il territorio comunale (qualcosa del genere andrebbe fatto anche per la logistica) e la valorizzazione dei Distretti del commercio, magari con una semplificazione delle procedure.

Qui Bitonci ha voluto essere molto chiaro: “I distretti devono realmente servire al commercio: per cui più formazione, più aiuti a chi investe”.
Altro tema sul quale è forte la pressione di Confcommercio è quello della somministrazione non assistita per la quale, secondo Bertin, deve valere il concetto “stesso mercato, stesse regole”.
L’incontro, svoltosi di fronte ad una sala gremita, è stato anticipato da una significativa cerimonia: la consegna all’Edicola Cartolibreria Sbrizzai Ezio & C. Snc di Stra, impresa in attività da 60 anni e ora gestita dalle sorelle Mariagrazia e Maria Cristina Sbrizzai, un esempio di “Locale Storico Veneto” che però ha saputo cavalcare i tempi e non subirli.

PADOVA 16 FEBBRAIO 2026