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SABATO 28 FEBBRAIO SI CHIUDE UFFICIALMENTE LA STAGIONE DEI SALDI

Riccardo Capitanio (Federmoda Confcommercio Veneto e Confcommercio Padova): “Meno bene dell’anno scorso, in compenso è partita bene la stagione primavera-estate”

“Di sicuro vanno ripensati. E ogni proposta, esclusa quella di un posticipo che non ha senso, merita di essere valutata”.
Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Confcommercio Veneto e Confcommercio Padova tira le somme dei saldi, al capolinea sabato 28 febbraio. E il bilancio non è sicuramente positivo.

“Facciamo chiarezza: sabato chiudiamo ufficialmente una stagione dei saldi che, in verità, abbiamo già archiviato da qualche settimana. Se escludiamo i primi giorni, che sono sostenuti dal traino mediatico che si rivela sempre un canale promozionale importante e nel corso dei quali abbiamo registrato un sostanziale pareggio rispetto allo scorso anno, già dal 20 gennaio nei nostri negozi abbiamo privilegiato i capi delle collezioni primavera-estate. Per cui, alla fine, la stagione dei saldi si chiude con un segno negativo rispetto allo scorso anno, ma in compenso è partita meglio la nuova stagione”.

In effetti, la scelta di anticipare il più possibile le vendite della primavera-estate è dettata dalla necessità di creare margini che nei saldi sono decisamente latitanti.
“Ad onor del vero - continua Capitanio – risulta difficile gettare la croce sui saldi quando questi devono confrontarsi, ad armi impari, con una concorrenza massimamente sleale da parte delle innumerevoli promozioni che spuntano come funghi sui social già appena passato Natale se non addirittura subito dopo il black friday. Ovviamente è impensabile bloccare la tecnologia a suon di divieti, anche perché non vengono rispettati. Si tratta pertanto di trovare qualcosa di nuovo. Non so se può essere una delle possibili ipotesi ciò che avviene nella provincia autonoma di Trento, dove i saldi sono liberalizzati nel senso che ogni negozio decide di fare la promozione quando ritiene che quello sia il momento più giusto. Così facendo però verrebbe a mancare il battage pubblicitario assolutamente gratuito che si sviluppa a ridosso della data d’avvio. Si tratta di ragionarci su”.

“Quello che è certo - conclude il presidente di Federmoda Confcommercio Veneto e Confcommercio Padova – è che chi ritiene che i saldi dovrebbero cominciare più tardi di quanto non avvenga oggi, interpreta una battaglia di retroguardia e dovrebbe convincersi che le situazioni protette non esistono più. Esiste solo la professionalità di chi vuole continuare a lavorare nel retail”.

PADOVA 23 FEBBRAIO 2026