
Il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin: “Sollevato. Successi di questo tipo da parte delle Forze dell’Ordine sono un’iniezione di fiducia per il comparto del commercio, già messo a dura prova da tanti fattori”
"Avevo appreso della spaccata ai danni dell’ottica Gianeletti quasi con un senso di impotenza. La successiva notizia che la Polizia ha fermato i responsabili e recuperata la refurtiva mi ha convinto, una volta di più, che l’azione delle Forze dell’Ordine a tutela dei cittadini e delle attività economiche è costante. Un grazie pertanto a quanti hanno lavorato per questo indubbio successo che limita al minimo il danno economico, ma aumenta in maniera esponenziale la fiducia nei confronti delle istituzioni”.
E’ decisamente sollevato, Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova, dopo che è arrivata la notizia che la banda di malviventi che si era resa protagonista nella notte della spaccata in via Martiri della Libertà (e forse anche di quella all’ottica Max di dicembre) era stata fermata a Bologna con la refurtiva.
“L’accanimento contro attività che insistono su via San Fermo e su via Martiri della Libertà – continua il presidente – ci aveva fatto persino pensare che ci fosse un disegno dietro a tutto questo. Siamo pertanto doppiamente contenti che si tratti di una banda, pericolosa certamente, ma ascrivibile ai furti su commissione con destinazione il mercato illegale dei Balcani”.
“Al Questore e alla Squadra Mobile coordinata dal vicequestore Immacolata Benvenuto – conclude Bertin – va il plauso dell’intero mondo del commercio che nonostante mille difficoltà si ostina a continuare a guardare con ottimismo al futuro. Ecco, notizie di questo tipo, dove la legge ha la meglio sul malaffare, sono altrettante iniezioni di fiducia che aiutano ad evitare che la riduzione della presenza dei negozi in centro e nei quartieri, peraltro purtroppo presente e già messa dura prova da tanti fattori, non si trasformi in una valanga di chiusure contro le quali, val sempre bene ricordarlo, serve un piano per salvaguardare il commercio, in termini, oltre che di sicurezza, anche di scelte urbanistiche".
PADOVA 3 MARZO 2026
